Pedalare tra i vigneti alla scoperta dei tesori del Sannio: al via un percorso di 30 km
di SARA FICOCELLIL'iniziativa nasce all'interno del progetto BIO.W.IN.E., sul trasferimento di buone pratiche per la tutela dell'ambiente in viticoltura
LA CITTA' EUROPEA del vino quest'anno è una regione antica, del VII secolo avanti Cristo. È stato infatti assegnato al Sannio il riconoscimento "Città europea del Vino 2019", che premia ogni anno i comuni più meritevoli della rete delle 800 città del vino presenti in 11 Paesi europei con l'obiettivo valorizzare il territorio e favorire il turismo sostenibile. Che, in questo caso, viaggia su due ruote. Nell'ambito del programma "Sannio Falanghina Città europea del vino" - che ha ottenuto il patrocinio del Parlamento Europeo e del Ministero per le politiche agricole e turistiche del Governo italiano - l'amministrazione beneventana ha infatti proposto una serie di iniziative dedicate al cicloturismo e in particolare ai percorsi tra i vigneti, alla scoperta di cantine, itinerari storici e borghi appenninici, alla scoperta delle radici del bianco Falanghina che, specialmente d'estate, spesso accompagna le…
LA CITTA' EUROPEA del vino quest'anno è una regione antica, del VII secolo avanti Cristo. È stato infatti assegnato al Sannio il riconoscimento "Città europea del Vino 2019", che premia ogni anno i comuni più meritevoli della rete delle 800 città del vino presenti in 11 Paesi europei con l'obiettivo valorizzare il territorio e favorire il turismo sostenibile. Che, in questo caso, viaggia su due ruote. Nell'ambito del programma "Sannio Falanghina Città europea del vino" - che ha ottenuto il patrocinio del Parlamento Europeo e del Ministero per le politiche agricole e turistiche del Governo italiano - l'amministrazione beneventana ha infatti proposto una serie di iniziative dedicate al cicloturismo e in particolare ai percorsi tra i vigneti, alla scoperta di cantine, itinerari storici e borghi appenninici, alla scoperta delle radici del bianco Falanghina che, specialmente d'estate, spesso accompagna le nostre tavole.
L'inaugurazione dell'itinerario ciclabile è stata fatta pochi giorni fa a Telese Terme, provincia di Benevento, con un percorso di 30 km che arriva a Guardia Sanframondi e che permetterà di raggiungere pedalando vigneti, degustazioni in cantina, castelli e paesaggi tra i più suggestivi del centro-sud. L'obiettivo finale però è ancora più ambizioso e punta a realizzare una ciclovia che collegherà Benevento con la Reggia di Carditello, passando per la Valle Telesina, sulla base del progetto dei Comuni della tratta ferroviaria Napoli-Bari, che hanno già firmato un protocollo, e della Fondazione Carditello.
Le imprese vitivinicole nel Sannio sono 11mila. Il progetto BIO.W.IN.E. (Biological Wine Innovative Environment) - finanziato dal PON Governance e capacità istituzionale 2014-20 - Agenzia per la Coesione Sociale, Fondo Sociale Europeo - Fondo Europeo di Sviluppo Regionale con 548.658,80 euro - sembra andare contro i venti di secessione favorendo invece una linea diretta tra le regioni del Nord e quelle del Sud: in questo caso, collegando le zone venete del prosecco con quelle di Campania e Basilicata, i cui viticoltori “importeranno” dai colleghi del nord know-how e strumenti già sperimentati su innovazione tecnologica, tutela dell'ambiente e marketing territoriale. L'obiettivo finale è quello di trasferire conoscenze e buone pratiche gestionali e amministrative pubbliche in viticoltura, condividendo gli strumenti operativi già adottati dai Comuni dell'area del Prosecco Superiore Docg Conegliano Valdobbiadene, verso altri della Campania (Sannio beneventano ed area salernitana) e Basilicata.
A essere coinvolti sono, in particolare, quattro Comuni in provincia di Benevento (Guardia Sanframondi - ente capofila/beneficiario - Castelvenere, Sant'Agata dei Goti e Solopaca), insieme a quello irpino di Castelfranci (Avellino), e poi Caggiano e Sant'Angelo a Fasanella (Salerno) e Grumento Nova e Roccanova in Basilicata, provincia di Potenza. Gli enti detentori della "buona pratica" sono i Comuni dell'area DOCG Conegliano-Valdobbiadene in provincia di Treviso (Cison di Valmarino, Colle Umberto, Conegliano, Farra di Soligo, Follina, Miane, Pieve di Soligo, Refrontolo, San Pietro di Feletto, San Vendemiano, Susegana, Tarzo, Valdobbiadene, Vidor e Vittorio Veneto - Comune coordinatore San Pietro di Feletto).
I comuni coinvolti hanno intrapreso un processo condiviso e partecipato che consentirà di definire, approvare e adottare uno statuto intercomunale di paesaggio rurale, nell'ambito di un quadro normativo unitario, condiviso dalle amministrazioni locali e concordato con gli attori della filiera vitivinicola ed agricola, così da armonizzare le politiche ambientali e urbanistiche.
Il progetto è realizzato con il contributo della Commissione Europea. Dei contenuti editoriali sono ideatori e responsabili gli autori degli articoli. La Commissione non può essere ritenuta responsabile per qualsivoglia uso fatto delle informazioni e opinioni riportate.
L'inaugurazione dell'itinerario ciclabile è stata fatta pochi giorni fa a Telese Terme, provincia di Benevento, con un percorso di 30 km che arriva a Guardia Sanframondi e che permetterà di raggiungere pedalando vigneti, degustazioni in cantina, castelli e paesaggi tra i più suggestivi del centro-sud. L'obiettivo finale però è ancora più ambizioso e punta a realizzare una ciclovia che collegherà Benevento con la Reggia di Carditello, passando per la Valle Telesina, sulla base del progetto dei Comuni della tratta ferroviaria Napoli-Bari, che hanno già firmato un protocollo, e della Fondazione Carditello.
Le imprese vitivinicole nel Sannio sono 11mila. Il progetto BIO.W.IN.E. (Biological Wine Innovative Environment) - finanziato dal PON Governance e capacità istituzionale 2014-20 - Agenzia per la Coesione Sociale, Fondo Sociale Europeo - Fondo Europeo di Sviluppo Regionale con 548.658,80 euro - sembra andare contro i venti di secessione favorendo invece una linea diretta tra le regioni del Nord e quelle del Sud: in questo caso, collegando le zone venete del prosecco con quelle di Campania e Basilicata, i cui viticoltori “importeranno” dai colleghi del nord know-how e strumenti già sperimentati su innovazione tecnologica, tutela dell'ambiente e marketing territoriale. L'obiettivo finale è quello di trasferire conoscenze e buone pratiche gestionali e amministrative pubbliche in viticoltura, condividendo gli strumenti operativi già adottati dai Comuni dell'area del Prosecco Superiore Docg Conegliano Valdobbiadene, verso altri della Campania (Sannio beneventano ed area salernitana) e Basilicata.
A essere coinvolti sono, in particolare, quattro Comuni in provincia di Benevento (Guardia Sanframondi - ente capofila/beneficiario - Castelvenere, Sant'Agata dei Goti e Solopaca), insieme a quello irpino di Castelfranci (Avellino), e poi Caggiano e Sant'Angelo a Fasanella (Salerno) e Grumento Nova e Roccanova in Basilicata, provincia di Potenza. Gli enti detentori della "buona pratica" sono i Comuni dell'area DOCG Conegliano-Valdobbiadene in provincia di Treviso (Cison di Valmarino, Colle Umberto, Conegliano, Farra di Soligo, Follina, Miane, Pieve di Soligo, Refrontolo, San Pietro di Feletto, San Vendemiano, Susegana, Tarzo, Valdobbiadene, Vidor e Vittorio Veneto - Comune coordinatore San Pietro di Feletto).
I comuni coinvolti hanno intrapreso un processo condiviso e partecipato che consentirà di definire, approvare e adottare uno statuto intercomunale di paesaggio rurale, nell'ambito di un quadro normativo unitario, condiviso dalle amministrazioni locali e concordato con gli attori della filiera vitivinicola ed agricola, così da armonizzare le politiche ambientali e urbanistiche.
Il progetto è realizzato con il contributo della Commissione Europea. Dei contenuti editoriali sono ideatori e responsabili gli autori degli articoli. La Commissione non può essere ritenuta responsabile per qualsivoglia uso fatto delle informazioni e opinioni riportate.