A Monopoli istituti tecnici sempre più digitali grazie ai fondi europei

I laboratori puntano a favorire l'apprendimento delle competenze professionali ormai richieste dal mercato del lavoro con un approccio didattico innovativo

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AGLI ISTITUTI TECNICI "Vito Sante Longo" di Monopoli, in provincia di Bari, si guarda al futuro: è infatti stato avviato il progetto "Laboratori per un futuro 4.0", con l'obiettivo di realizzare, riqualificare e aggiornare, grazie a strumentazioni all'avanguardia, i laboratori professionalizzanti in chiave digitale. Finanziati per quasi 100mila euro dal Miur con fondi strutturali europei 2014-2020, i laboratori puntano a favorire l'apprendimento delle competenze professionali ormai richieste dal mercato del lavoro con un approccio didattico innovativo.

"La nostra scuola - spiega il dirigente scolastico Pietro Netti - oltre a garantire a ciascuno studente la possibilità di proseguire il proprio percorso di studi universitario, offre una formazione solida e immediatamente spendibile al temine del percorso, con numerose possibilità di arricchimento date da progetti come questo e da attività che qualificano il percorso di studi come, ad esempio, l'alternanza scuola-lavoro in aziende d'eccellenza presenti nel nostro territorio".

"Il progetto - si legge sul sito della scuola - è finalizzato alla migrazione dell'automazione e delle misurazioni tradizionali verso l'attuale tempérie denominata Industria 4.0, resa possibile dall'apporto in successione dell'elettronica, dell'informatica e della connettività con le reti Internet. Il tutto è accompagnato da software di connessione per gestire le apparecchiature. Le apparecchiature saranno gestibili anche da remoto e da smartphone, con la trasmissione dai dati a distanza tramite la rete Internet. Inoltre il progetto prevede l'impiego di ambienti ed attrezzature per l'inclusione o l'integrazione in coerenza con la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, con la Normativa italiana (BES) e con il PAI".

Il progetto è realizzato con il contributo della Commissione Europea. Dei contenuti editoriali sono ideatori e responsabili gli autori degli articoli. La Commissione non può essere ritenuta responsabile per qualsivoglia uso fatto delle informazioni e opinioni riportate.