Il mercato di Ballarò, Palermo 

Alloggi per famiglie in difficoltà e una piazza del Carmine tutta nuova: così rinasce il sogno di Ballarò

Lo storico mercato dei palermitani rappresenta un vero e proprio punto di riferimento per la città. Aprono i cantieri per la rigenerazione, con fondi europei e due progetti, per oltre 6 milioni di euro

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DUE importanti progetti finanziati dall'Unione europea promettono di rivoluzionare lo storico mercato di Ballarò a Palermo, all'insegna dell'integrazione sociale.

Il primo, dell'importo complessivo lordo di 1.411.274 euro, prevede il recupero di due immobili in via Chiappara, nel quartiere Albergheria, per la realizzazione di cinque alloggi di edilizia popolare e di una struttura coperta per il mercato del pesce.

"I lavori - spiega a Europa, Italia Franco Fazio, dirigente del servizio politiche Urbane e abitative del dipartimento Infrastrutture Regione Sicilia - stanno per cominciare e probabilmente finiranno tra 16 mesi. Si tratta di un progetto importante, che va a recuperare due alloggi fatiscenti all'interno del mercato per andare incontro alle categorie più fragili, e che oltre tutto recupera sotto il profilo urbanistico un pezzo importante della città, restituendole un mercato molto utilizzato sia dai palermitani che dai turisti. Un programma ambizioso ma in cui noi crediamo profondamente".
Il mercato di Ballarò, Palermo  

I lavori del secondo (4.731.374 euro) inizieranno a giorni e avranno una durata di 24 mesi. L'obiettivo, anche qui, è la ristrutturazione di due immobili degradati con la realizzazione di 15 alloggi di edilizia economica e popolare, sempre all'interno del mercato di Ballarò, e di un'altra struttura coperta relativa al resto del mercato. "Il recupero degli alloggi prevede anche la realizzazione di strutture di tipo ricreativo, come circoli e altri locali di uso collettivo, fondamentali per la vita del quartiere", aggiunge Fazio.

Il mercato di Ballarò per i palermitani rappresenta un vero e proprio punto di riferimento: affollatissimo, esteso, è un crocevia di profumi, suoni e colori che fanno di Palermo la meraviglia che tutti conosciamo. Entrambi i progetti di recupero - curati dall'Istituto autonomo per le case popolari della Provincia - sono stati seguiti dall'architetta Monica D'Agostino, che anticipa alcuni dettagli dell'intervento: "Le coperture delle strutture in ferro verranno riproposte secondo l'idea originaria dei mercati, con teli colorati. Con un appalto abbiamo iniziato i lavori e l'altro dovrebbe iniziare a giorni. La città ha davvero bisogno di questo cambiamento. I cittadini aspettano questo mercato, queste coperture, con trepidazione, anche perché c'è davvero bisogno di sistemare la piazza del Carmine, che ora è un immondezzaio, disordinata, con macchine e bancarelle messe in modo caotico".
Piazza del Carmine, Palermo 

Il capoluogo della Sicilia, con i suoi 800mila abitanti, è anche una delle città con più problemi di emergenza abitativa in Italia. Secondo i dati emersi dal convegno "Emergenza casa, quali diritti e opportunità nelle politiche abitative dei nostri Comuni", organizzato dalla Cisl, ben 3mila famiglie a Palermo vivono in condizioni disagiate, 300 persone non hanno un tetto e 2500 sopravvivono tra redditi bassi e saltuari, lavori in cassa integrazione o espedienti.

"La riqualificazione dell'area del mercato storico di Ballarò è importante, certo. Anche perché questi lavori renderanno molto più agevole l'attività commerciale e quindi attrattivo il luogo - precisa Fazio - ma il nostro obiettivo primario sono le case. Vogliamo incrementare il patrimonio abitativo delle categorie più fragili, specie nelle aree dove si registra un disagio significativo".
Un venditore di arance al mercato di Ballarò, Palermo 

Entrambe le operazioni - finanziate all'80% dall'Unione Europa e per il restante 20 da Stato e Regione (14% a carico dello Stato e 6% a carico della Regione) - rientrano nel programma europeo PO FESR 14/20 sugli "Interventi di potenziamento del patrimonio pubblico esistente e di recupero di alloggi di proprietà pubblica dei Comuni ed ex IACP per incrementare la disponibilità di alloggi sociali e servizi abitativi per categorie fragili per ragioni economiche e sociali".

Il progetto è realizzato con il contributo della Commissione Europea. Dei contenuti editoriali sono ideatori e responsabili gli autori degli articoli. La Commissione non può essere ritenuta responsabile per qualsivoglia uso fatto delle informazioni e opinioni riportate.