A PALAGIANELLO, provincia di Taranto, è nato un laboratorio di ceramica - ribattezzato Lacre', dal vernacolo "la cret", l'argilla - sulla base di un'idea molto semplice e al tempo stesso ambiziosa: offrire ai cittadini un luogo moderno all'interno del quale generare occasioni di condivisione e partecipazione. Il progetto si chiama Tekné vuole essere uno spazio nel quale le tradizioni più diffuse e apprezzate della Terra delle Gravine abbracciano il presente, attraverso uno scambio intergenerazionale che consenta ai nonni di tramandare le conoscenze e ai giovani di osservare e acquisire pratiche e tecniche artigianali antiche.
"La sfida a cui siamo chiamati - spiega la presidente dell'associazione "I Portulani" Marianna Caragnano, che con i suoi volontari ha reso possibile l'iniziativa - è quella di ridare valore e nuova luce a quelle arti che fanno parte del nostro patrimonio culturale, testimonianze preziose di una civiltà contadina di cui siamo gli eredi, caratterizzata dall'uso di molti oggetti in ceramica utilizzati dai nostri avi nelle faccende quotidiane. Un modo nuovo di riappropriarci della nostra identità, tutelando e valorizzando le bellezze del territorio". Non solo. Il laboratorio si propone anche di far conoscere ai più piccoli, attraverso semplici corsi di archeologia, il mondo della ceramica, che ha nella Magna Grecia - di cui Taranto fu capitale - il suo riferimento storico più significativo del territorio.
L'iniziativa è stata promossa dalle Politiche Giovanili della Regione Puglia e ARTI, finanziata con risorse del fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020 e del fondo nazionale Politiche Giovanili, e il finanziamento complessivo ammonta a 40.000 euro. Il laboratorio di ceramica, uno dei tanti previsti dal progetto, in concreto punta a mettere a disposizione della comunità uno spazio dove poter imparare la lavorazione dell'argilla trasformandola, grazie alla creatività dell'artista, in un piccolo gioiello. "Certamente questo laboratorio, - continua Caragnano - come gli altri previsti, favorirà la creazione di competenze che auspichiamo possano facilitare l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro o anche semplicemente arricchire il loro bagaglio di esperienze di vita".
Il progetto Tekné, per il suo funzionamento, si avvale principalmente dell'opera dei volontari dell'associazione "I Portulani", che offrono il loro servizio in maniera del tutto gratuita, ma anche di forze esterne, individuate sulla base di requisiti ad hoc, impiegate nelle varie attività formative come docenti. I laboratori, aperti a tutti i cittadini di ogni fascia di età, al momento vedono la partecipazione di un ceramista locale che si occuperà sia della fase di produzione che - quando l'emergenza sanitaria sarà superata e si potranno avviare i corsi - della formazione.
Il progetto è realizzato con il contributo della Commissione Europea. Dei contenuti editoriali sono ideatori e responsabili gli autori degli articoli. La Commissione non può essere ritenuta responsabile per qualsivoglia uso fatto delle informazioni e opinioni riportate.