La cultura è magica. Lo sa bene chi ha la fortuna di conoscere luoghi come Cimitile, un comune di poco più di 6.000 abitanti nella Città metropolitana di Napoli, dove ha sede un complesso monumentale composto da sette basiliche di età paleocristiana e medievale. Secondo il Fondo Ambiente Italiano (FAI), che le ha inserite nell’elenco dei “Luoghi del cuore”, le Basiliche di Cimitile sono un autentico “libro di storia dell’arte” a cielo aperto, che da oggi è consultabile e accessibile a chiunque, abitante o turista, grazie a un’applicazione per smartphone sviluppata grazie ai Fondi europei.
Il progetto La magia della cultura – Viaggio tra archeologia, natura e sapori ha ricevuto finanziamenti per 2.496.000,00 euro dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale (Fesr) 2014-2020 gestito dalla Regione Campania. Oltre che al restauro e al recupero di edifici come il palazzo “Forte” di Cimitile, il supporto dei fondi europei è servito anche a realizzare attività di marketing e comunicazione per promuovere e valorizzare il patrimonio culturale pubblico nei comuni campani di Cimitile, Camposano e Roccarainola, culminate alla fine del 2021 con il lancio della app Basiliche paleocristiane di Cimitile.
Scaricando l’app gratuita sullo smartphone, è possibile scansionare i QR code posizionati lungo tutto il percorso di visita e accedere così a informazioni, contenuti sulla storia dell’area archeologica e ricostruzioni in 3D dei vari monumenti che la compongono.
Il complesso monumentale delle Basiliche di Cimitile è costituito da sette edifici di culto di epoca paleocristiana e medievale, dedicati ai santi Felice, Calionio, Stefano, Tommaso e Giovanni, ai santissimi Martiri e alla Madonna degli Angeli.
Per la straordinaria concentrazione di mosaici, pitture e sculture che lo caratterizza, rappresenta un importantissimo polo dell’arte paleocristiana e medievale in Campania. Le sue origini sono antichissime, risalenti al II-III secolo a.C.: fu in questo periodo che la popolazione dell’antica città di Nola costruì la necropoli pagana, dove vennero dapprima seppellite le reliquie di san Felice, sacerdote nolano. Il complesso delle Basiliche di Cimitile venne poi edificato nel IV secolo attorno all’area dove nel frattempo era già sorto un santuario, che secondo Sant’Agostino era conosciuto in tutto l’Occidente cristiano. Nel nome – che deriverebbe dal latino coemeterium, cimitero – possiamo ritrovare le origini della sacralità di quest’area, legate alla sepoltura.
Oggi, questi luoghi continuano a raccontarci la loro storia. L’app creata con il supporto Fesr 2014-2020 l’ha resa a portata di smartphone, dando a tutte le persone che li visitano la possibilità di compiere un viaggio nell’archeologia e nell’arte, dischiudendone i segreti e il fascino, e di (ri)scoprire un patrimonio di inestimabile valore, di tutte e tutti noi.
(A cura di FGB)
Il progetto è realizzato con il contributo della Commissione Europea. Dei contenuti editoriali sono ideatori e responsabili gli autori degli articoli. La Commissione non può essere ritenuta responsabile per qualsivoglia uso fatto delle informazioni e opinioni riportate.