Dati satellitari accessibili con i fondi europei

Dati satellitari accessibili con i fondi europei

Noctua è fra i 33 progetti innovativi di eccellenza vincitori del bando “Call Hub Ricerca e Innovazione”, finanziato dalla Regione Lombardia con il Fondo europeo per lo sviluppo regionale (Fesr) 2014-2020; ha ricevuto 4.937.115,82 euro, a fronte di un valore economico complessivo di 9.241.757,20 euro

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Monitorare il territorio attraverso dati satellitari accessibili a chiunque, imprese e cittadinanza, prevenendo rischi ed emergenze ambientali. Sembra fantascienza, ma questa modalità di osservazione della Terra diventerà presto realtà in Lombardia, con l’innovazione del progetto Noctua - Landscape Monitoring. For Everyone. From Space.

Si tratta di un progetto pilota che intende offrire un nuovo servizio commerciale per la raccolta, l’elaborazione, l’analisi e la distribuzione di dati satellitari per consentire un monitoraggio attivo del territorio lombardo, sia dal punto di vista delle infrastrutture che ambientale.

Il titolo del progetto si ispira al nome scientifico della civetta, animale notturno per eccellenza che, quando dorme, chiude un solo occhio per volta, rimanendo così costantemente vigile e capace di monitorare l’ambiente circostante. Allo stesso modo, il monitoraggio in tempo reale offerto da Noctua vuole essere, fra le altre cose, uno strumento per la prevenzione dei rischi e la gestione delle emergenze ambientali. Una sorta di piccola civetta virtuale made in Lombardy con l’occhio sempre aperto sulla sicurezza di edifici, strade, ponti, dighe, ma anche di ghiacciai, fiumi, laghi e versanti montani.

Noctua è fra i 33 progetti innovativi di eccellenza vincitori del bando “Call Hub Ricerca e Innovazione”, finanziato dalla Regione Lombardia con il Fondo europeo per lo sviluppo regionale (Fesr) 2014-2020; ha ricevuto 4.937.115,82 euro, a fronte di un valore economico complessivo di 9.241.757,20 euro.

L’ambizioso obiettivo di Noctua si basa su due attività parallele, la progettazione di un minisatellite e la realizzazione di una piattaforma cloud per l’elaborazione e l’interpretazione dei dati, entrambe terminate a novembre 2022.

Il progetto sfrutta la sinergia di competenze fra piccole e grandi imprese ed enti di ricerca: la società aerospaziale comasca D-Orbit, capofila del progetto, è stata affiancata da un partenariato che ha visto coinvolte Beta 80 S.p.A., TRE Altamira S.r.l., Fondazione Centro europeo di formazione e ricerca in ingegneria sismica (Eucentre), RadarSensing S.r.l. e l’Istituto universitario di studi superiori (IUSS) di Pavia. Inoltre, Noctua ha ricevuto il supporto di Fondazione Politecnico di Milano in qualità di partner trasversale, e il sostegno di Lombardia Aerospace Cluster e Fondazione Cluster Tecnologie per le Smart Cities & Communities - Lombardia.

L’innovazione di Noctua viaggia su diversi livelli: il primo riguarda il segmento spaziale del progetto, ovvero il satellite, equipaggiato con un radar ad apertura sintetica (SAR). Questa tecnologia è già conosciuta e ampiamente utilizzata in satelliti di grandi dimensioni; quello progettato per Noctua è invece piccolissimo, con un peso fra i 150 e i 200 chili e poco più grande di una lavatrice, come spiega Stefano Antonetti, Responsabile institutional business di D-Orbit in un video realizzato per la Regione Lombardia per presentare il progetto.

Le dimensioni ridotte non impediscono al satellite di Noctua di monitorare i dettagli del territorio a un altissimo livello di risoluzione, permettendo a chiunque, anche senza una laurea scientifica, di rilevare cambiamenti anche piccolissimi. Grazie al sistema di elaborazione e interpretazione della piattaforma cloud, i dati di Noctua saranno infatti poi resi accessibili, su richiesta, a istituzioni pubbliche e private, imprese, cittadine e cittadini, che potranno utilizzarli anche per scopi personali, ad esempio per monitorare lo stato di un terreno sul quale edificare una casa.

Secondo Antonetti, in questo senso Noctua rappresenta “un primo passo verso la democratizzazione dello spazio”, in cui l’osservazione satellitare della Terra diventi, per la prima volta, alla portata di tutti.

(A cura di FGB)

Il progetto è realizzato con il contributo della Commissione Europea. Dei contenuti editoriali sono ideatori e responsabili gli autori degli articoli. La Commissione non può essere ritenuta responsabile per qualsivoglia uso fatto delle informazioni e opinioni riportate.

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