Curare il cancro con i big data

Curare il cancro con i big data

Il costo pubblico monitorato ammonta a 2.725.000,00 euro, interamente coperto da risorse di coesione

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Utilizzare le tecnologie dell’intelligenza artificiale per la cura del cancro sperimentando soluzioni che puntano alla diagnosi precoce e alla medicina personalizzata, mettendo i pazienti al centro.

È a questi obiettivi che punta Emorforad, un innovativo progetto finanziato con il Fondo europeo per lo sviluppo regionale (Fesr) 2014-2020 gestito dalla Regione Campania, in cui l’intelligenza artificiale viene usata per la diagnosi, la prognosi e la personalizzazione della terapia dei carcinomi squamosi di testa e collo.

Il costo pubblico monitorato ammonta a 2.725.000,00 euro, interamente coperto da risorse di coesione, così distribuite: 2.043.750 euro corrispondenti a fondi dell’Unione europea, 476.875 al Fondo di rotazione e 204.375 al Fondo per lo sviluppo e la coesione. In base ai pagamenti monitorati, per il progetto è stato speso il 69% delle risorse disponibili, pari a 1.905.174,92 euro. Anche questi sono stati coperti nella loro totalità dalle risorse di coesione.

Secondo quanto riporta l’ultimo censimento dell’Istituto superiore di sanità, i casi di tumore in Italia sono in aumento, soprattutto a causa del calo degli screening e delle diagnosi che si è verificato durante il periodo della pandemia da Covid-19: per il 2023, sono stati stimati 395.000 nuovi casi. Ciononostante, come riferisce l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc), c’è una buona notizia: grazie al miglioramento nell’efficacia sia della prevenzione che dei trattamenti, “il cancro è sempre più curabile”.

A Emorforad partecipano come partner enti di ricerca ad altissimo livello di specializzazione: l’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’Istituto nazionale tumori (Ircss) - Fondazione Pascale, l’Istituto di biostrutture e bioimmagini e l’Istituto di calcolo e reti ad alte prestazioni (Icar) del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), eHealthNet, Databooz Italia srl, Bio check up srl, Engineering Ingegneria Informatica, Gesan, Inteltec.

Il progetto sfrutta la sinergia fra ingegneria, data science e medicina per fornire un approccio olistico alla cura delle persone affette da tumori squamosi di testa e collo, e inserirle in nuovi protocolli di medicina personalizzata. Quest’obiettivo così ambizioso viene realizzato attraverso lo sviluppo di un software di radiomica, che consiste nell’estrazione di dati di tipo quantitativo, tramite computer e modelli matematici, da immagini mediche come la TAC, e rappresenta l’ultima frontiera nel campo della diagnostica per immagini applicata ai tumori.

Andando più nello specifico, i dati estrapolati da questo tipo di analisi vengono integrati dal software con quelli derivanti da marcatori bioumorali e tissutali della malattia e da sistemi di analisi delle immagini, oltre a quelli relativi alle caratteristiche cliniche del paziente, all’ambiente, alle sue abitudini di vita. Tutto questo consente di superare un tipo di interpretazione frammentata e di arrivare a una visione unitaria della singola persona e della sua patologia.

Alla base di Emorforad c’è la System medicine, un campo di studi relativamente recente. Sempre più centrale nella programmazione sanitaria, questo approccio si sta rivelando particolarmente efficace in ambito oncologico. È basato sulle cosiddette scienze “omiche” – come la genomica e la metabolomica, che consentono di acquisire in breve tempo e a costi ridotti grandi quantità di informazioni (big data) a livello molecolare su pazienti e patologie. Nella System medicine, la sperimentazione sui tumori non viene fatta su cellule reali, ma su modelli informatici creati con il supporto delle computer science, che riproducono le cellule del tumore.

L’innovazione di Emorforad è arrivata anche nelle scuole, in particolare al Liceo scientifico statale Filippo Silvestri di Portici, in provincia di Napoli, con A scuola di OpenCoesione (Asoc). Si tratta di un percorso didattico per promuovere la cittadinanza attiva e consapevole nelle scuole italiane attraverso attività di ricerca e monitoraggio civico dei finanziamenti pubblici europei e nazionali, durante il quale, fra il 2019 e il 2020, gli studenti e le studentesse della classe IV G del Liceo di Portici si sono trasformati in “Cancer Rangers”.

Sotto la guida di tutor esperti, hanno preso parte a un viaggio didattico dal quale è scaturito un lavoro di ricerca rinominato Robodoc. Il nome scelto dai ragazzi e dalle ragazze del Liceo Silvestri è molto più di un semplice gioco di parole, perché riesce a descrivere in maniera sintetica e centrata lo spirito alla base del progetto Emorforad: utilizzare al massimo le potenzialità offerte dalle tecnologie per aiutare il personale medico, riducendo il margine d’errore e facendo la differenza per la cura, e quindi per le vite, di tante persone.

(A cura di FGB)

Il progetto è realizzato con il contributo della Commissione Europea. Dei contenuti editoriali sono ideatori e responsabili gli autori degli articoli. La Commissione non può essere ritenuta responsabile per qualsivoglia uso fatto delle informazioni e opinioni riportate.

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