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Città resilienti grazie ai fondi europei

Il costo pubblico monitorato del progetto è di 1.614.890,36 euro, coperto nella sua totalità dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale 2014-2020
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Cercare soluzioni inclusive e sostenibili in risposta alle vulnerabilità dei grandi centri urbani, creando comunità resilienti a cambiamenti ed emergenze.

Per rispondere alle profonde trasformazioni in atto in ogni ambito della vita delle persone che abitano le città, è nato Resilient City-Everyday Revolution (ReCity).

Il progetto è finanziato dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca (Miur) tramite il Programma operativo nazionale (Pon) "Ricerca e innovazione" 2014-2020, lo strumento attraverso il quale l’Italia contribuisce a realizzare la politica di coesione dell'Unione europea. Nello specifico, ReCity riguarda le aree di Napoli, Palermo, Torino e Torre Annunziata, e ha l’obiettivo di realizzare un sistema socio-eco-tecnico che supporti e abiliti la resilienza di comunità, creando ecosistemi urbani intelligenti e socialmente inclusivi.

Il costo pubblico monitorato del progetto è di 1.614.890,36 euro, coperto nella sua totalità dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale 2014-2020.

Avviato a giugno 2021, ReCity si è concluso alla fine del 2023, per una durata complessiva di trenta mesi, e ha coinvolto un partenariato composto da aziende innovative e università. In particolare, oltre alla società di ingegneria informatica Engineering, che all’interno del progetto ha svolto il ruolo di capofila, hanno partecipato al progetto in qualità di partner la Fondazione organismo di ricerca GTechnology, Grifo Multimedia, il Politecnico di Bari, l’Università degli studi di Catania e l’Università Politecnica delle Marche.

Sfruttando la sinergia di competenze fra i diversi partner, il progetto si basa sugli studi più recenti sul tema della resilienza urbana, concentrandosi, in particolare, sugli aspetti del benessere e della sostenibilità e sulle relative misure collegate ad aspetti socio-culturali, politico-amministrativi, economico-industriali, e delle catastrofi naturali.

ReCity si fonda su tre pilastri fondamentali: rendere le città ambienti intelligenti, senzienti e inclusivi. Nello specifico, il progetto punta a rendere le città capaci di offrire servizi personalizzati, centrati sui bisogni della cittadinanza, nonché di "sentire", ricordare, correlare e anticipare futuri scenari urbani attraverso l'impiego di analisi dei dati e reti sensoriali innovative.

Inoltre, ReCity prevede un coinvolgimento diretto di cittadinanza e amministrazioni locali, attraverso la somministrazione di questionari che guideranno la definizione dell’approccio metodologico. In parallelo, il progetto si propone di individuare tecniche di persuasione sociale che possano spingere le comunità a promuovere, attraverso una partecipazione attiva, comportamenti sostenibili e inclusivi.

I risultati delle analisi sociologiche e metodologiche verranno tradotti in servizi informatici a cui la popolazione e le amministrazioni locali potranno avere accesso attraverso una piattaforma dedicata.

L’efficacia delle metodologie sociali selezionate e sviluppate nel contesto di ReCity verrà poi testata attraverso una simulazione di giochi sociali, con l’obiettivo di applicarle nell’ambito di diversi possibili scenari futuri, inclusa la resilienza delle collettività in situazioni di calamità naturale.

ReCity intende dunque dare una risposta concreta alle esigenze delle comunità che vivono nei grandi centri urbani, e che, grazie alle tecnologie e agli approcci innovativi sviluppati grazie ai fondi europei, potranno avere un supporto pratico nel fronteggiare le molteplici sfide quotidiane legate ai cambiamenti sociali, economici, ambientali e geo-politici in atto.

(A cura di FGB)

Il progetto è realizzato con il contributo della Commissione Europea. Dei contenuti editoriali sono ideatori e responsabili gli autori degli articoli. La Commissione non può essere ritenuta responsabile per qualsivoglia uso fatto delle informazioni e opinioni riportate.

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