I cambiamenti climatici impongono, ormai da anni, una vera e propria revisione dei sistemi di sicurezza e impongono alle istituzioni di migliorare e potenziare le modalità di prevenzione sismica e idrogeologica, così da evitare sciagure, e andando anzi a prevenirle.
Il progetto della Regione Marche “Sostegno allo sviluppo di una piattaforma tecnologica di ricerca collaborativa nelle aree colpite dal sisma – Ambito tecnologico: manifattura sostenibile”, finanziato con 4.926.992,7 euro grazie al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) - Fondi Strutturali relativi alla programmazione 2014-2020, punta proprio a rafforzare il sistema innovativo regionale su questo fronte, incrementando e potenziando la collaborazione tra imprese e strutture di ricerca.
Al centro dell’iniziativa, l’ecosostenibilità e il demanufacturing. In particolare, il progetto si focalizza sullo sviluppo di piattaforme tecnologiche di ricerca e innovazione, strategiche per la crescita economica della Regione e per la rivitalizzazione del tessuto produttivo delle aree colpite dai terremoti del biennio 2016/2017, creando una potente sinergia tra imprese e organismi di ricerca. All’insegna dell’innovazione.
Per raggiungere questi ambiziosi obiettivi, la Regione Marche ha emanato un bando per lo sviluppo di una piattaforma di ricerca collaborativa nell’ambito della manifattura sostenibile, così da studiare e realizzare nuovi materiali e soluzioni.
Un intervento che ha rivelato tutto il suo potenziale nel periodo di crisi post-pandemia, favorendo il rilancio di tutto il territorio regionale.
La piattaforma si concretizza in una collaborazione attiva e prolifica tra imprese, università ed enti di ricerca. Un’aggregazione composta da ventuno imprese, oltre che dall’Università degli Studi di Camerino, dall’Università Politecnica delle Marche di Ancona, dall’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”, dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, dalla Fondazione Cluster Marche e dall’Agenzia Nazionale per le Nuove tecnologie, l‘Energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA).
Il progetto è realizzato con il contributo della Commissione Europea. Dei contenuti editoriali sono ideatori e responsabili gli autori degli articoli. La Commissione non può essere ritenuta responsabile per qualsivoglia uso fatto delle informazioni e opinioni riportate.