E-crops, agricoltura digitale sostenibile
Fra i pilastri della strategia della Commissione europea per plasmare il futuro digitale dell’Europa c’è la digitalizzazione del settore agricolo: l’uso dell’intelligenza artificiale, della robotica e di tecnologie come l’Internet of Things (IoT) ha il potenziale per rivoluzionare l'industria agricola europea rendendola più efficiente e competitiva, ma anche più sostenibile e attenta all’ambiente.
Accanto agli indubbi vantaggi, la digitalizzazione di un settore chiave per l’economia europea, e in particolar modo italiana, come quello agricolo porta con sé anche numerose sfide; prima fra tutte, fare in modo che sia inclusiva e accessibile a tutte le persone e le realtà.
Questo è possibile anche grazie al supporto che strumenti come la Politica di Coesione garantiscono alle aree più fragili. Ne è un esempio E-crops – Tecnologie per l’agricoltura digitale sostenibile, un progetto d’innovazione finanziato per 4.541.314,63 euro tramite il Programma Operativo Nazionale (PON) con il Fondo europeo per lo sviluppo regionale 2014-2020 per l’ideazione e la diffusione dell’Agricoltura 4.0 nel Sud Italia, grazie all’introduzione di tecnologie e metodologie per gestire le colture caratteristiche di queste zone e i rischi a cui sono esposte.
Nel progetto, della durata di 30 mesi, sono coinvolte le regioni Puglia e Basilicata. Il suo punto di forza è l’interdisciplinarietà, data dalla composizione bilanciata, fra entri del settore pubblico e privato, del partenariato.
Capofila del progetto è il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), affiancato dalle Università del Salento e della Tuscia, dall’Agenzia lucana di sviluppo e di innovazione in agricoltura (Alsia) e da nove aziende, che spaziano da grandi imprese quotate in borsa alle piccole e medie imprese e alle società cooperative agricole: Servizi di informazione territoriale Srl, Cantina San Donaci, Cantina di Ruvo di Puglia, Gruppo Fos, Oleificio Peltom, Sysman progetti e servizi Srl, Gruppo Italiano Vini (GIV), Bonifiche Ferraresi e Apofruit Italia.
L’innovazione di E-crops consiste nel collegare lo sviluppo di sensori all’agricoltura di precisione (Precision farming) – attualmente impiegata solo sul’1% della superficie agricola italiana – e a tecnologie per la trasmissione e la gestione dei dati. La sfida principale è quella di integrare questi strumenti nei processi produttivi delle aziende, attraverso applicazioni pilota.
L’obiettivo ultimo è quello di automatizzare i processi e fornire supporto decisionale nella gestione dei sistemi di colture specifici delle aree agricole del Sud Italia, anche grazie all’utilizzo di un’infrastruttura che consente di creare rappresentazioni digitali delle colture.
Un progetto che mira a valorizzare la produzione locale e al tempo stesso a colmare il divario digitale nell’agricoltura del Mezzogiorno, con ricadute positive sull’occupazione e sulla competitività, nella prospettiva di un’integrazione sempre maggiore del settore agricolo con le nuove tecnologie.
(A cura di FGB)
Il progetto è realizzato con il contributo della Commissione Europea. Dei contenuti editoriali sono ideatori e responsabili gli autori degli articoli. La Commissione non può essere ritenuta responsabile per qualsivoglia uso fatto delle informazioni e opinioni riportate.