LombHe@t, riscaldamento green ed efficiente in Lombardia

LombHe@t, riscaldamento green ed efficiente in Lombardia

Il riscaldamento domestico è tra i fattori che contribuiscono maggiormente alle emissioni inquinanti che si registrano ogni anno in Italia e in Europa

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Decarbonizzare i sistemi di riscaldamento e raffreddamento delle abitazioni, riducendone l’impatto ambientale, è una delle azioni chiave per raggiungere l’obiettivo europeo della neutralità climatica entro il 2050.

Il riscaldamento domestico è tra i fattori che contribuiscono maggiormente alle emissioni inquinanti che si registrano ogni anno in Italia e in Europa. Soprattutto nelle aree densamente popolate e dove, anche a causa della conformazione geografica, si registrano tassi di inquinamento atmosferico più elevati. Come la Pianura Padana, che, secondo un recente reportage del quotidiano britannico The Guardian, è una delle zone più inquinate d’Italia.

Per contribuire a mitigare gli effetti del cambiamento climatico e migliorare la qualità dell’aria nelle città della Lombardia, la Politica europea di Coesione ha assicurato il suo supporto a LombHe@t - Hub energetico lombardo, un progetto d’innovazione che ha l’obiettivo di identificare soluzioni di riscaldamento a basso impatto ambientale, intelligenti ed efficienti.

Il progetto, della durata di 30 mesi, è stato avviato nel 2020, e ha ricevuto un finanziamento di 3.670.760,01 euro tramite il Fondo europeo per lo sviluppo regionale (Fesr) 2014-2020, dopo essere risultato fra i 33 progetti di eccellenza vincitori del bando “Call Hub Ricerca e Innovazione” della Regione Lombardia.

LombHe@t è coordinato da A2A Calore & Servizi, azienda lombarda leader in Italia nel settore del teleriscaldamento, affiancata da Ariston Thermo Innovative Technologies, Fondazione Politecnico di Milano ed Enersem, start up di ingegneria interna al PoliMi.

Come ha sottolineato Luca Rigoni, Amministratore delegato di A2A Calore & Servizi e Project leader di LombHe@t, la parola chiave di questo progetto è “decarbonizzazione” del tessuto urbano, attraverso lo sviluppo di tecnologie ad alta efficienza alimentate da fonti di energia rinnovabile, sia per i nuovi edifici che per gli edifici esistenti, per offrire alla cittadinanza la possibilità di usufruire di teleriscaldamento ottimizzato.

Il progetto si articola in quattro azioni, finalizzate alla creazione di un sistema avanzato, efficiente e intelligente di riscaldamento e raffrescamento: lo sviluppo di un sistema di teleriscaldamento (TLR) di quarta generazione, sperimentando un sistema di recupero del calore da fonti industriali e una rete intelligente per ottimizzare la gestione della distribuzione del calore, l’efficientamento di pompe di calore elettriche a compressione di vapore (EHP), attività di ricerca e sviluppo sulle pompe di calore a gas (GAHP), e l’identificazione degli scenari di sviluppo, attraverso l’elaborazione di un modello del sistema energetico nazionale.

Grazie a quest’ultima azione, il progetto punta ad avere ricadute positive non solo in Lombardia, ma su tutto il territorio nazionale, dove potrà essere replicato.

Il progetto infatti “recupera calore di scarto disponibile sul territorio, massimizzandone l’utilizzo a vantaggio di un risparmio in termini di CO2”, evidenzia ancora Rigoni nel video realizzato per Regione Lombardia, arrivando a coprire il fabbisogno dell’equivalente di circa 6.000 famiglie.

Un progetto fortemente innovativo, che guarda allo sviluppo di un’economia sempre più circolare, all’efficienza energetica e a limitare l’impatto sui cambiamenti climatici, tutelando l’ambiente e il benessere delle persone in Lombardia, in Italia e in Europa.

(A cura di FGB)

Il progetto è realizzato con il contributo della Commissione Europea. Dei contenuti editoriali sono ideatori e responsabili gli autori degli articoli. La Commissione non può essere ritenuta responsabile per qualsivoglia uso fatto delle informazioni e opinioni riportate.

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