"È STATA un'esperienza molto positiva che ho condiviso con mia figlia quindicenne, naturalmente dopo aver chiesto agli organizzatori l'autorizzazione. Ho pensato che per lei sarebbe stato formativo". Caterina Franca Drago, 56 anni, vive in Umbria, dove lavora a scuola in segreteria. Ex insegnante, è una delle cittadine estratte a sorte per partecipare alla Conferenza sul futuro dell'Europa, un esperimento di cui si vedranno i frutti nella primavera del 2022, quando chi ha preso parte all'iniziativa dovrà "giungere a conclusioni e fornire orientamenti sul futuro dell'Ue", si precisa sul portale ufficiale. La macchina del dibattito si muove sulla piattaforma digitale multilingue, gli eventi decentrati, i panel europei di cittadini e la sessione plenaria della Conferenza. Caterina e la figlia hanno partecipato al panel 3.
"Nel primo incontro - spiega - il mio gruppo ha discusso su temi legati alla salute. Ho proposto la riduzione dell'inquinamento atmosferico e acustico con il miglioramento delle piste ciclabili e la riduzione dei combustibili fossili per lasciare posto alle energie pulite e alla diffusione di auto elettriche a prezzi accessibili. Durante il collegamento online il mio gruppo invece si è occupato di cibo sano e sicuro e la mia proposta è stata quella di eliminare o ridurre drasticamente l'imballaggio dei cibi con la plastica; sappiamo che i mari ne sono pieni e questo materiale finisce nella catena alimentare, arrivando sulle nostre tavole anche attraverso i pesci".
Il sistema prevede la partecipazione diretta di ottocento cittadini estratti a sorte (duecento per ogni panel tematico) seguendo un metodo che garantisce un'equa rappresentanza geografica, sociale, economica, di genere e generazionale. "Mi è piaciuta la proposta di cooperazione tra Paesi Ue - continua Caterina - con la creazione di un centro sanitario europeo centrale che si occupi di malattie gravi, come quelle rare o autoimmuni. Abbiamo trovato sintonia su tutti gli argomenti trattati in fatto di salute, ambiente sano e cibo sicuro. Nessuna tematica ha avuto difficoltà a raggiungere un accordo, anche grazie ai moderatori".
Caterina ammette che prima di questa esperienza aveva un'opinione di democrazia europea lontana e astratta. "Partecipare al panel mi ha portato a vivere un momento di grande democrazia attiva".