"L'Europa dovrebbe cooperare più strettamente e avere un punto di contatto a livello mondiale, in particolare in materia di politica estera, sul modello degli Stati Uniti. Anche il suo leader dovrebbe essere eletto direttamente dai cittadini, il che accrescerebbe notevolmente il sostegno popolare a favore dell'Unione. L'Europa è una potenza economica, ma da un punto di vista militare e politico siamo in ritardo a livello globale. La complessa struttura europea, che non ha una vera e propria leadership popolare, è la causa di questa situazione. Dovremmo tutti essere fieri della bandiera europea in quanto europei. Le politiche economiche e sociali dovrebbero essere meno liberali che negli Stati Uniti. Un'Europa unita come gli Stati Uniti, ma un pò più sociale, è l'Europa in cui spero di invecchiare". La proposta arriva da Tom Patteeuw, cittadino europeo che ha approfittato dello spazio offerto ai cittadini dal sito della Conferenza sul futuro dell'Europa per lanciare una discussione che ha raccolto quasi un centinaio di sottoscrizioni.
La Conferenza offre infatti ai cittadini europei l'occasione di ragionare sulle sfide e le priorità dell'Europa e chiunque, a prescindere dalla provenienza o dall'attività svolta, può utilizzare questo strumento per riflettere sul futuro dell'Unione europea che vorrebbe. "Concordo complessivamente con Tom", interviene Evert Kanse. "Ritengo inoltre che dovremmo unire il ruolo del presidente della Commissione europea e quello del presidente del Consiglio europeo. Inoltre, se il presidente fosse scelto direttamente dai cittadini, rafforzeremmo la nostra democrazia". "Penso che entrambe le funzioni abbiano la loro ragione di esistere, - replica Arne Stoffels - ma dovrebbe essere davvero più chiaro cosa significhino: allo stesso modo in cui la maggior parte dei Paesi ha un capo di Stato e un capo di Governo, nell'Ue il presidente del Consiglio sarebbe 'capo di Stato' o semplicemente 'presidente' e il presidente della Commissione sarebbe 'capo di governo' o primo ministro".
Secondo Rodrigo Arévalo, anche lui a favore di una federazione d'Europa, questa dovrebbe però formarsi nel rispetto dell'indipendenza dei diversi paesi dell'Unione, come gli Stati Uniti o i Cantoni svizzeri. "Le strutture dell'Ue - spiega - dovrebbero venire scelte direttamente dai cittadini. Per esempio, il Presidente dell'Unione europea dovrebbe essere eletto mediante elezioni indipendenti, come quello degli Stati Uniti. E il Parlamento dovrebbe essere bicamerale".
Il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione europea si sono impegnati ad ascoltare la voce degli europei e a dare seguito, nell'ambito delle rispettive competenze, alle raccomandazioni ricevute. Entro la primavera del 2022 la Conferenza dovrebbe giungere a conclusioni e fornire orientamenti sul futuro dell'Europa.