"Putin è malato di cancro alla tiroide”, visitato 35 volte da un oncologo
dalla nostra inviata Rosalba Castelletti , dalla nostra inviata Rosalba CastellettiMOSCA - Da giorni intelligence e politologi si interrogano sullo stato di salute dell'uomo che potrebbe premere il pulsante rosso come un novello Dottor Stranamore. Ne scrutano la "faccia gonfia" e ne osservano il comportamento "erratico" e "senza freni" alla ricerca di indizi di patologie fisiche o, addirittura, mentali. Prossimo a compiere settant'anni, ventitré dei quali passati all'apice della "verticale del potere" in Russia, Vladimir Putin sarebbe "più in forma che mai". Almeno stando al presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko che a metà marzo lo ha incontrato per l'ennesima volta nonostante la bolla nella quale il leader del Cremlino si è isolato dopo lo scoppio della pandemia. Affermazione smentita dal sito investigativo russo Proekt che avrebbe trovato le risposte alle "domande più segrete del Cremlino" - chi cura Putin? E per che cosa? - esaminando le fatture deg…
MOSCA - Da giorni intelligence e politologi si interrogano sullo stato di salute dell'uomo che potrebbe premere il pulsante rosso come un novello Dottor Stranamore. Ne scrutano la "faccia gonfia" e ne osservano il comportamento "erratico" e "senza freni" alla ricerca di indizi di patologie fisiche o, addirittura, mentali. Prossimo a compiere settant'anni, ventitré dei quali passati all'apice della "verticale del potere" in Russia, Vladimir Putin sarebbe "più in forma che mai". Almeno stando al presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko che a metà marzo lo ha incontrato per l'ennesima volta nonostante la bolla nella quale il leader del Cremlino si è isolato dopo lo scoppio della pandemia. Affermazione smentita dal sito investigativo russo Proekt che avrebbe trovato le risposte alle "domande più segrete del Cremlino" - chi cura Putin? E per che cosa? - esaminando le fatture degli hotel dei suoi dottori.
Il leader russo, rivela la lunga indagine del sito che l'anno scorso era stato costretto a chiudere dopo essere stato dichiarato "agente straniero", negli anni si è circondato di una sempre più nutrita brigata di medici, incluso Evgenij Selivanov, oncologo specializzato nel cancro alla tiroide, che lo ha seguito 35 volte in quattro anni nella sua dacia a Sochi sul Mar Nero trascorrendo un totale di 166 giorni al suo capezzale. Tanto che, scrive Proekt , "negli ambienti medici, si crede che il presidente si sia sottoposto a una complicata procedura legata a qualche malattia alla tiroide" quando lo scorso settembre a sorpresa ha annunciato che si sarebbe messo in auto-isolamento. Non solo. Su consiglio del suo ministro della Difesa Serghej Shojgu, Putin si sarebbe appassionato alla medicina alternativa, concedendosi soventi bagni nel sangue estratto dalle corna dei maral, o cervi dell'Altaj, che apparentemente dovrebbero migliorare il funzionamento del sistema cardiovascolare e ringiovanire la pelle.
Salito al potere all'età di 47 anni, Putin ha sempre promosso l'immagine del "maschio alfa" facendosi immortale in decine di pose da "action man": in casacca da judo, a petto nudo a cavallo, alla guida di un bolide di Formula 1, in gabbia con un leopardo delle nevi o in tuta da sub. E ha sempre assicurato di non bere e di non fumare. In contrasto col suo predecessore Boris Eltsin che, oltre a essere stato operato al cuore, aveva noti problemi di alcolismo. A metà degli Anni 2000, rivela inoltre Proekt , Shojgu avrebbe introdotto Putin alla pratica dei bagni nel sangue estratto dalle corna di cervo dell'Altaj.
"Al presidente è piaciuto e da allora è andato nell'Altaj più volte ", benché un conoscente abbia provato a metterlo in guardia sull'assenza di prove scientifiche sugli effetti benefici di questa pratica di medicina alternativa. Le autorità non si sono mai lasciate scappare una parola sui problemi di salute di Putin, neppure su febbriciattole, né tanto meno sui suoi infortuni sportivi. Come quando, nel 2012, il presidente cadde da cavallo e, dopo essersi mostrato più volte claudicante, cancellò diversi eventi. Fonti governative rivelarono che era obbligato a indossare un busto dopo aver subito un intervento alla schiena, ma vennero subito smentite dal Cremlino, Ciononostante il presidente russo negli anni ha iniziato a frequentare sempre più spesso l'Ospedale clinico centrale di Kuntsevo riservato alla nomenklatura. Finché non sono stati i suoi "medici personali", come li chiama Proekt , ad andare da lui. Il sito d'inchiesta ha esaminato i loro soggiorni tra il 2016 e il 2020 nei quattro hotel riservati allo staff del Cremlino nei pressi della dacia Bocharov Ruchej di Sochi e li ha incrociati con le sospette assenze mediatiche del leader camuffate dal cosiddetto "cibo in scatola", incontri pre-filmati tra Putin e i suoi subordinati.
Proekt sostiene che, in ben due casi, nel 2016 e nel 2019, Putin sia stato sottoposto a un'operazione chirurgica o a un intervento delicato, molto probabilmente alla schiena. In quattro anni, sono stati tre i dottori più presenti nel team: due otorinolaringoiatri, Aleksej Shcheglov e Igor Esakov, e l'oncologo Selivanov. Il primato va ad Aleksej Shcheglov che avrebbe volato al seguito di Putin 59 volte per un totale di 282 giorni. La loro presenza, nonché l'interesse manifestato in passato dal presidente per il cancro alla tiroide durante un incontro con il capo del Centro di ricerca per l'endocrinologia, farebbero pensare - conclude Proekt - che Putin abbia avuto questo tumore. "Tutte informazioni sbagliate. Non è vero", ha però smentito ieri il portavoce Dmitrij Peskov che in passato ha sempre insistito: "Putin ha una salute eccellente".
Sulle presunte malattie del leader, del resto, negli anni sono circolate le voci più disparate: dal Parkinson al cancro all'intestino fino alla paranoia. Al netto delle speculazioni, quel che è certo è che il coronavirus ha solo amplificato l'ossessione di Putin per la sua salute. Da qui il maniacale isolamento e i rigidi protocolli anti-Covid. Commentando il tavolone che divideva il leader del Cremlino da suoi interlocutori, come il presidente francese Emmanuel Macron, negli ultimi incontri, gli autori dell'inchiesta hanno scritto: "Putin ha trascorso la pandemia in un modo non paragonabile a nessun capo di Stato: il presidente ha tenuto la maggior parte dei suoi incontri in video-collegamento e ha permesso solo a pochi visitatori di vederlo dopo una quarantena di due settimane e un test. È ovvio che la salute del leader è la priorità numero uno".