Kim Kardashian salva le atlete afghane
di Marjana Sadat , di Marjana SadatPiù di 30 calciatrici adolescenti facenti parte della squadra di calcio giovanile dell'Afghanistan, accompagnate dalle loro famiglie, circa 130 persone in tutto, sono arrivate giovedì scorso in Gran Bretagna con un volo finanziato da Kim Kardashian. La Associated Press ha dato notizia del loro arrivo all'aeroporto di Stansted, nei pressi di Londra. All’iniziativa hanno partecipato anche un rabbino di New York e il Leeds United, club della Premier League inglese. Andrea Radrizzani, presidente e proprietario del Leeds United, ha twittato: “Sono orgoglioso di far parte del team che ha reso possibile il sogno delle ragazze e delle loro famiglie”.
Da settembre, i talebani hanno proibito alle donne di fare sport. Il nuovo governo ha dichiarato: “Fare sport per le donne è contro i principi islamici, è inapp…
Più di 30 calciatrici adolescenti facenti parte della squadra di calcio giovanile dell'Afghanistan, accompagnate dalle loro famiglie, circa 130 persone in tutto, sono arrivate giovedì scorso in Gran Bretagna con un volo finanziato da Kim Kardashian. La Associated Press ha dato notizia del loro arrivo all'aeroporto di Stansted, nei pressi di Londra. All’iniziativa hanno partecipato anche un rabbino di New York e il Leeds United, club della Premier League inglese. Andrea Radrizzani, presidente e proprietario del Leeds United, ha twittato: “Sono orgoglioso di far parte del team che ha reso possibile il sogno delle ragazze e delle loro famiglie”.
Da settembre, i talebani hanno proibito alle donne di fare sport. Il nuovo governo ha dichiarato: “Fare sport per le donne è contro i principi islamici, è inappropriato e non necessario per loro”. Il Washington Post ha raccontato come da quel momento (settembre) un gruppo multinazionale di società sportive e di organizzazioni per la difesa dei diritti umani abbiano cercato di evacuare le atlete afgane.
A questa iniziativa ha partecipato anche l’associazione non profit Tzedek del rabbino Moshe Margaretten di New York, che ha contributo all’evacuazione delle atlete da Kabul. Margaretten aveva già collaborato con Kardashian per sostenere la riforma del codice penale negli Stati Uniti, oltre che per salvare i bambini separati dalle loro famiglie a Kabul. Nel caso delle atlete, ha contattato Kim Kardashian per chiederle se potesse aiutare o meno.
“Circa un'ora dopo la chiamata su Zoom, ho ricevuto un messaggio di testo in cui Kim si diceva disposta a finanziare l'intero volo”, ha detto Margaretten.
Kim Kardashian West aveva suscitato molte polemiche per essersi presentata al Met Gala 2021 con un abito nero che le copriva interamente anche il volto ed era stata accusata di portare nel mondo del glamour un abito imposto dai talebani contro cui le donne afghane stanno combattendo.
Le ragazze afgane passeranno 10 giorni in quarantena per il coronavirus prima di iniziare una nuova vita in Gran Bretagna. Si dice che Kim Kardashian West abbia intenzione di continuare ad assistere i cittadini afghani che vogliono lasciare il Paese. Molte donne, tra cui varie giornaliste, hanno chiesto più volte alle istituzioni straniere di aiutarle a partire, ma per ora sono costrette a rimanere confinate in casa.
(Traduzione di Luis E. Moriones)