Il Canada accoglie 230 magistrate afghane
di Marjana Sadat , di Marjana SadatIl Canada ha annunciato che accoglierà le magistrate afghane e le loro famiglie che hanno lasciato l'Afghanistan dopo il processo di evacuazione e vivono attualmente in una sorta di limbo, soprattutto in Grecia. Oltre alle magistrate afghane e alle loro famiglie, il Canada accoglierà anche altri afghani.
Un portavoce del ministero dell'Immigrazione ha detto che il Canada accoglierà anche un numero imprecisato di afghani delle comunità lesbiche, gay, bisessuali, transgender e queer. Il ministero dell'Immigrazione canadese ha spiegato che questi afghani arriveranno in Canada nel corso di quest’anno, ma non ha indicato una data precisa.
Secondo le statistiche del governo canadese, d…
Il Canada ha annunciato che accoglierà le magistrate afghane e le loro famiglie che hanno lasciato l'Afghanistan dopo il processo di evacuazione e vivono attualmente in una sorta di limbo, soprattutto in Grecia. Oltre alle magistrate afghane e alle loro famiglie, il Canada accoglierà anche altri afghani.
Un portavoce del ministero dell'Immigrazione ha detto che il Canada accoglierà anche un numero imprecisato di afghani delle comunità lesbiche, gay, bisessuali, transgender e queer. Il ministero dell'Immigrazione canadese ha spiegato che questi afghani arriveranno in Canada nel corso di quest’anno, ma non ha indicato una data precisa.
Secondo le statistiche del governo canadese, dopo il ritiro delle forze straniere dall'Afghanistan, il Canada ha accolto più di 6000 afghani. Tra questi, 3915 lavoravano per il Governo o per alleati locali del Canada e altri 2535 erano sotto minaccia in quanto impegnati in organizzazioni umanitarie e altre istituzioni.
Da quando il Canada ha annunciato la sua disponibilità ad accoglierle, un certo numero di magistrate afghane ha lasciato il Paese dopo il mese di agosto e ora vivono in una situazione ancora incerta in Grecia.
Negli ultimi vent’anni, le donne hanno fatto grandi progressi nella politica, nella cultura, nell’economia e in altri campi. “Tutte le conquiste raggiunte in vent’anni sono state azzerate in un batter d'occhio”, dice Mariam Amiri, parente di una magistrata.
Da quando, alla metà di agosto, hanno preso il potere, i talebani hanno fortemente limitato le attività delle donne e abolito il ministero degli Affari femminili. Inoltre, non c'è nessuna donna nella composizione del loro Governo.
Nell’Afghanistan in mano ai talebani, migliaia di profughi hanno lasciato il Paese per cercare rifugio negli Stati Uniti e in Canada e continuano a farlo.
traduzione di Luis E. Moriones