Afghanistan, la denuncia: “Donne picchiate sul seno e tra le gambe perché non potessero mostrare i colpi”

Afghanistan, la denuncia: “Donne picchiate sul seno e tra le gambe perché non potessero mostrare i colpi”
(reuters)
Nel suo ultimo rapporto, Amnesty International rivela i particolari dell'arresto e della tortura di donne e ragazze da parte dei talebani
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Nel suo ultimo rapporto, Amnesty International rivela i particolari dell'arresto e della tortura di donne e ragazze da parte dei talebani. L'organizzazione umanitaria afferma che la loro vita è stata devastata dalla repressione dei talebani, che, da quando sono tornati al potere, hanno limitato i loro diritti. Le ragazze non possono frequentare la scuola oltre il sesto anno e le donne non possono mostrarsi in pubblico.

Amnesty International ha intervistato oltre cento donne per il suo rapporto, che porta il titolo “Morte al rallentatore: donne e ragazze sotto il regime talebano”. Il rapporto rivela come i talebani arrestino e torturino le donne che osano protestare.

Una donna che aveva partecipato a una manifestazione racconta: “(I miliziani talebani) continuavano a venire nella mia stanza e a mostrarmi alcune foto della mia famiglia. Continuavano a ripetere… ‘Possiamo ucciderli, tutti, e tu non potrai fare niente… Non piangere, non fare scenate. Dopo essere andata a manifestare, ti saresti dovuta aspettare giorni come questo’”. Un’altra ha raccontato ad Amnesty International: “Siamo state picchiate sul seno e tra le gambe, in modo che non potessimo mostrare al mondo quello che ci avevano fatto”. Una studentessa che era stata arrestata racconta: “Hanno iniziato a colpirmi con scosse elettriche... sulla spalla, sul viso, sul collo, dovunque... Mi dicevano che ero una prostituta, una cagna... Quello che impugnava la pistola ha detto: ‘Ti ucciderò e nessuno riuscirà mai a trovare il tuo corpo’”.

Secondo la ricerca di Amnesty International, sotto il governo talebano, il numero di bambine sposate precocemente è aumentato e le cause principali sono la crisi economica ed umanitaria, la povertà, la guerra, la siccità e il divieto di istruzione delle ragazze. Il numero di bambine che si sposano supera quello dei ragazzi. L'organizzazione esorta la comunità internazionale ad imporre sanzioni mirate, come vietare ai talebani di viaggiare, per porre fine alla repressione in atto.

“I talebani stanno deliberatamente privando milioni di donne e ragazze dei loro diritti umani e le sottopongono a una discriminazione sistematica”, afferma Agnès Callamard, che si dice preoccupata per la situazione delle donne e delle ragazze in Afghanistan. “Se la comunità internazionale non agirà, vorrà dire abbandonare le donne e le ragazze afghane indebolendo così i diritti umani in tutto il mondo”.Traduzione di Luis Moriones

 

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