Design Week

Le mille luci dell’innovazione sostenibile

Le mille luci dell’innovazione sostenibile

Audi protagonista della rassegna milanese. Nell’House of Progress con Reflaction e le forme avveniristiche della nuova Q6 e-tron illumina tutte le soluzioni tecnologiche al servizio della svolta green

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Sin dai templi dell’antica Grecia,la luce ha accompagnato l’evoluzione del pensiero tanto da essere un atemporale simbolo associato al sapere, e dai più alti valori del “bene”. Nel linguaggio Audi – vocabolo latino per “ascolta” – l’illuminazione ha un preciso ruolo identitario e un’avanzata funzione tecnologica,a sua volta strettamente correlata alla cultura dell’avanguardia promossa dal costruttore tedesco durante la Design Week tramite l’oasi urbana della House of Progress. Strategicamente collocata nei signorili e storici ambienti del Palazzo Arcivescovile restituito alla città meneghina dall’opera di recupero del Portrait Milano (fiore all’occhiello della Lungarno Collection),la casa del progresso Audi sarà aperta fino al 28 aprile. Il chiostro in cui sorge l’hub creativo,presenta un insieme d’intelletti che dall’installazione Reflaction alle avveniristiche forme e funzioni delle Q6 e-tron, irradiano di luci dirette e riflesse le molteplici iniziative legate al ruolo della tecnologia nel promuovere il cambiamento, le diverse soluzioni per la salvaguardia ambientale ed anche e soprattutto, idee per un approccio più umano-centrico al nostro living.

Obiettivo progresso. L’Audi, diretta in Italia da Fabrizio Longo (in foto), è da 11 anni protagonista della Milano Design Week. E nella sua House of Progress conferma la determinazione del marchio verso il progresso e la mobilità sostenibile con Reflaction e la prima mondiale del nuovo Suv Q6 e-tron anche in versione S (sportiva)
Obiettivo progresso. L’Audi, diretta in Italia da Fabrizio Longo (in foto), è da 11 anni protagonista della Milano Design Week. E nella sua House of Progress conferma la determinazione del marchio verso il progresso e la mobilità sostenibile con Reflaction e la prima mondiale del nuovo Suv Q6 e-tron anche in versione S (sportiva) 

Durante il talk di apertura della House of Progress ed affiancato dall’architetto ed urbanista Stefano Boeri, il direttore di AudiItalia, Fabrizio Longo, ha ribaditola necessità di un’immediata presa di coscienza collettiva, a favore di uno stile di vita più equo e consapevole: «Stiamo assistendo ad una trasformazione tecnologica senza precedenti per intensità e velocità, il cui potenziale impatto virtuoso sugli altri settori industriali rappresenta un’opportunità e non può non essere colta. La mobilità elettrica - ha aggiunto -non richiede divisioni ma la responsabilità di prendere scelte perché promotrice di una new economy circolare».Con la sua attitudine creativa,dinamica e design-centrica, Milanosi è rivelata particolarmente recettiva ai messaggi del marchio che da 11 anni è anche co-producer del Fuorisalone. House of Progress è entrata nel vivo con l’Audi Night del 15 aprile che ha visto la presenza di Henrik Wenders (Head of Brand Audi), BjarkeIngles (fondatore dello studio Big che ha eseguito l’installazione Reflaction), del designer degli interni di Q6 e-tron Mattijs Van Tuijle del responsabile dell’Audi Light Design César Muntada.

Nel corso dell’anteprima mondiale della Q6 e-tron, costruita sulla piattaforma nativa elettrica Premium Platform Electric, gli esperti hanno delineato i tratti salienti del Suv a batteria che assieme all’eccellente autonomia (625km e potenza di ricarica sino a270 kW, per aggiungere 255 km di range in 10 minuti) incorpora avveniristiche soluzioni come il digital stage dove il sottilissimo display Oled curvato, sembra quasi galleggiare sopra la plancia. Gli interni sono completamente progettati attorno al benessere dei passeggeri ed i comandi finemente orchestrati, per creare la massima armonia tattile, operativa ed abitativa. La Q6 e-tron, inoltre, è altamente espressiva dell’avanguardia tecnica Audi, tramite l’innovativo Active Digital Light. Si tratta infatti del primo modello al mondo dove l’illuminazione si avvale di otto distinte firme luminose, generate da uno speciale algoritmo.Tra le tante funzioni, lo speciale sistema di luci Audi è progettato per rischiarare le strade più buie, ed anche per comunicare in autonomia con le altre vetture disegnando in tempo reale simboli e segnali come il triangolo,per avvertire il traffico circostante di imminenti situazioni di pericolo. Alla Design Week milanese, la cultura dell’avanguardia si fa strada.

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