Reo di aver contaminato la tradizione nazionale incorporandola a elementi jazz e classici. L'omaggio al compositore che si dichiarava allievo solo di «Nadia Boulanger, Alberto Ginastera e Buenos Aires» si dipana in tre tappe: il 7 luglio alla Rocca Brancaleone di Ravenna c'è "Maria de Buenos Aires", tango-operita del 1968 che vide Milva nei panni della vittima in una metropoli al tempo stesso poetica e spietata; il 13, sempre alla Rocca, è di scena Marco Albonetti, che ha riscritto per sax le parti riservate al bandoneon, lo strumento principe del tango. Due giorni dopo, a Lugo, suona invece la voce "ufficiale" del Quinteto Piazzolla, da oltre vent'anni ambasciatore della sua musica nel mondo.
L'omaggio
Il tango "contaminato" di Astor Piazzolla
di Luca Baccolini
Cent'anni fa nasceva "el asesino del Tango", come i puristi della vecchia guardia chiamavano Astor Piazzolla