Se c’è un compositore che alla musica ha dato la responsabilità del cambiamento della società, quello è stato Luigi Nono. La conferma arriva, a cento anni dalla sua nascita, con il suo ingresso al Festival Verdi, in uno speciale appuntamento nel seicentesco teatro Farnese di Parma: il 18 e 19 ottobre si viaggia a ritroso nel tempo con La lontananza nostalgica utopica futura (regia del suono di Alvise Vidolin), protagonista la violinista Mihaela Costea (in foto), che percorrerà lo spazio metafisico del teatro sino alla lenta uscita sul suono di un “sol” che si spegne nel silenzio. Con un salto indietro di 350 anni si ascolterà Il combattimento di Tancredi e Clorinda di Monteverdi, regia di Fabio Cherstich.
18 e 19 ottobre
Per Luigi Nono a ritroso nel tempo
di Luca Baccolini