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Amministrative in Sardegna, a Olbia nessuna sorpresa: il forzista Nizzi confermato sindaco per la quinta volta. Carbonia torna ai democratici

(ansa)
Il nuovo sindaco di Carbonia è Pd Morittu (Pd), sostenuto pure da Udc e dai sardisti del Psd'Az (nella maggioranza di centrodestra in regione). A Capoterra, dove risiede il governatore Solinas, ballottaggio tra Piga e Garau. Affluenza in calo
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  Elezioni in differita in Sardegna rispetto alle amministrative nazionali con 98 comuni chiamati al rinnovo sui 377 (con 277mila elettori). Ovunque affluenza in calo rispetto al precedente voto: una discesa di sei punti percentuali, la media sarda è al 60,9 per cento contro il 66,7. Tre i Comuni con più di 15mila abitanti: Olbia, Carbonia e Capoterra. In particolare si guarda con attenzione alle prime due per le ripercussioni sulla politica regionale di alleanze trasversali e sottotraccia. A Capoterra, centro del Cagliaritano dove risiede il presidente della Regione - Christian Solinas - ci sarà il ballottaggio tra Beniamino Piga (sei liste civiche) e Beniamino Garau (sostenuto da civiche e da Lega e sardisti del Psd'Az). Dietro gli altri quattro candidati, alcuni sostenuti da pezzi del centrodestra isolano (Forza Italia, Riformatori e Fratelli d'Italia).

Speciale amministrative - tutti i risultati

A Olbia nessuna sorpresa: conferma per Settimo Niz…

  Elezioni in differita in Sardegna rispetto alle amministrative nazionali con 98 comuni chiamati al rinnovo sui 377 (con 277mila elettori). Ovunque affluenza in calo rispetto al precedente voto: una discesa di sei punti percentuali, la media sarda è al 60,9 per cento contro il 66,7. Tre i Comuni con più di 15mila abitanti: Olbia, Carbonia e Capoterra. In particolare si guarda con attenzione alle prime due per le ripercussioni sulla politica regionale di alleanze trasversali e sottotraccia. A Capoterra, centro del Cagliaritano dove risiede il presidente della Regione - Christian Solinas - ci sarà il ballottaggio tra Beniamino Piga (sei liste civiche) e Beniamino Garau (sostenuto da civiche e da Lega e sardisti del Psd'Az). Dietro gli altri quattro candidati, alcuni sostenuti da pezzi del centrodestra isolano (Forza Italia, Riformatori e Fratelli d'Italia).

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A Olbia nessuna sorpresa: conferma per Settimo Nizzi che, a 64 anni, sarà sindaco per la quinta volta. Il politico di Forza Italia - medico, amico di Berlusconi, ex coordinatore regionale ed ex deputato - ha battuto l'unico avversario: la distanza percentuale è di 52 contro il 48 per cento. A tarda sera, dopo un testa a testa, è chiara la distanza con Augusto Navone a guida di una Grande Coalizione Civica con otto liste in cui si ritrovano insieme i simboli dem e del M5s. Un gruppo di sinistra allargato ai transfughi e ai delusi: tra loro anche qualche esponente di Fratelli d'Italia, e un ex senatore azzurro, Fedele Sanciu. Fatta la tara, a sostenere Nizzi c'è lo stesso centrodestra che governa in Regione: inclusa la Lega e i sardisti del Partito sardo d'azione, l'Udc e i Riformatori sardi con l'aggiunta di due civiche. Ma soprattutto c'è Forza Italia che sfiora il 28 per cento dei voti.

 

Da una parte dunque un candidato con profilo ambientalista - Navone è stato direttore del Parco nazionale della Maddalena ed è direttore dell'area marina protetta di Tavolara; dall'altra il sindaco di centrodestra che governa - con alcune pause - dagli anni Novanta. È lui l'amministratore del boom edilizio, dei nuovi quartieri e dei piani di risanamento. All'orizzonte e alle spalle le contraddizioni urbanistiche legate al rischio idrogeologico. Nel 2013 la città contò morti e danni milionari per l'alluvione Cleopatra, i torrenti tombati ripresero il loro corso e da allora si discute di opere per la mitigazione del rischio.

Altro caso è Carbonia. La cittadina ex mineraria ed operaia con il voto dà l'addio al M5s e torna ai democratici, ma non in assetto puro. Il nuovo sindaco è infatti Pietro Morittu, 43 anni del Pd, sostenuto sottotraccia pure da Udc e dai sardisti del Psd'Az (nella maggioranza di centrodestra in regione). Di pomeriggio, a spoglio appena avviato, è già festa per Morittu che batte Luca Pizzuto, un ex consigliere regionale sostenuto da Articolo 1, Pci, Psi con l'aggiunta del M5s. Il primo supera il triplo delle preferenze: 65,7 contro il 21,3 per cento. L'altra candidata (al 13 per cento) è Daniela Garau, con il centrodestra: Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia. Non ha tentato il bis Paola Massidda, sindaca uscente del M5s; nel 2016 aveva infranto il record di settanta anni di municipio a sinistra con il 60 per cento dei consensi. Poi il calo e l'accordo saltato con il Pd.