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La controversa mototerapia in ospedale e le rievocazioni con falò e baionette: al Parlamento svuotato non restano che leggi passatempo

(afp)
La verità, vi prego. Una rubrica settimanale per orientarsi tra grandi bugie e piccole omissioni
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C’è la legge della Lega che dichiara la mototerapia una “terapia complementare”, per riabilitare bambini e adulti con disabilità, scavalcando l’Istituto superiore di sanità. E c’è la legge della Lega che tutela le manifestazioni di rievocazione storica, blinda l’accensione di falò e l’uso di armi antiche, inclusi archi, balestre, spade, sciabole, baionette, pugnali e stiletti. E c’è pure la legge della Lega che istituisce un premio, ventimila euro in tutto, per i migliori agricoltori d’Italia, perché non si sentano da meno rispetto ai “Maestri della cucina italiana”, insigniti per iniziativa legislativa del ministro Francesco Lollobrigida – la “legge Masterchef”, l’hanno ribattezzata alla Camera - di un riconoscimento di duemila euro.

Nel deserto del Parlamento svuotato, in mezzo a valanghe di decreti e testi del governo, questa settimana si segnalano sprazzi di vitalità. Leggi passatempo, a dirla male. Norme così piccine, da renderne dubbia l’utilità. Bandierine, che i discepoli di M…

C’è la legge della Lega che dichiara la mototerapia una “terapia complementare”, per riabilitare bambini e adulti con disabilità, scavalcando l’Istituto superiore di sanità. E c’è la legge della Lega che tutela le manifestazioni di rievocazione storica, blinda l’accensione di falò e l’uso di armi antiche, inclusi archi, balestre, spade, sciabole, baionette, pugnali e stiletti. E c’è pure la legge della Lega che istituisce un premio, ventimila euro in tutto, per i migliori agricoltori d’Italia, perché non si sentano da meno rispetto ai “Maestri della cucina italiana”, insigniti per iniziativa legislativa del ministro Francesco Lollobrigida – la “legge Masterchef”, l’hanno ribattezzata alla Camera - di un riconoscimento di duemila euro.

Nel deserto del Parlamento svuotato, in mezzo a valanghe di decreti e testi del governo, questa settimana si segnalano sprazzi di vitalità. Leggi passatempo, a dirla male. Norme così piccine, da renderne dubbia l’utilità. Bandierine, che i discepoli di Matteo Salvini sono abilissimi a piantare, forti dei numeri predominanti della loro maggioranza. E finché sono premi, giornate nazionali, albi nei quali iscrivere manifestazioni e parate tradizionali, chi può opporsi: la proposta di legge passa, al più con qualche mugugno, all’unanimità, la figura dell’agricoltore “custode del territorio” viene istituzionalizzata, al ministero della Cultura s’insedia il comitato tecnico – quindici persone, a titolo gratuito – per stilare l’albo delle rievocazioni storiche riconosciute. Ma quando si entra nel campo della Salute, con iniziative dalle dubbie basi scientifiche, il passatempo non è più tanto innocuo.

L’ingresso delle moto in ospedale, il precedente “preoccupante”

Mototerapia, dunque. Cosa sia, è ignoto ai più. La Lega lo spiega nelle premesse alla sua proposta di legge. La freestyle motocross therapy è fatta di esibizioni di moto “all'aperto e all'interno degli ospedali dedicate ai bambini, ai ragazzi e agli adulti con disabilità o con gravi patologie”. I pazienti possono guidare moto con l’aiuto di piloti esperti, “sviluppando capacità fisiche, affettive, cognitive e sociali in grado di accrescere il senso di autonomia e di autosufficienza dei partecipanti”.

Le moto come i cavalli. La mototerapia come l’ippoterapia. Buona per riabilitare e risollevare l’umore. La legge approvata mercoledì alla Camera (dovrà essere votata dal Senato) riconosce questa pratica, attribuita dai leghisti alla felice intuizione del “campione di evoluzioni” Vanni Oddera, come “terapia complementare”, da promuovere negli ospedali. Epperò, ha fatto notare il deputato di Italia viva Davide Faraone annunciando il suo NO, la legge ha alla base “un questionario, 50 persone interrogate che hanno detto di aver avuto un beneficio dalla mototerapia”, ma senza che l'Istituto superiore di sanità, l’unico titolato a dare validazione scientifica si sia espresso. Com’è possibile, si chiede “preoccupato” Faraone, che mentre mancano risorse “per finanziare gli interventi attraverso il metodo Aba per le persone con autismo, i centri di logopedia, la psicomotricità e neanche gli interventi in ospedale per le persone con disabilità”, si approvi una leggina per dare accesso ai fondi sanitari ai promotori di motocross therapy? Com’è possibile, domanda l’ex ministra Elena Bonetti, che la norma spot arrivi mentre è in discussione la legge quadro del governo sulla disabilità? La maggioranza vota a favore, l’opposizione vota contro o si astiene, la legge passa.

Armi, parate e falò

Meno controversa ma altrettanto singolare il voto martedì alla Camera della legge per istituzionalizzare le “manifestazioni di rievocazione storica”, inserirle in un albo e autorizzare i partecipanti a sfilare in armi e – vittoria tutta leghista – accendere falò. Nulla di strano, verrebbe da dire. Se non fosse che nelle stesse ore al Senato si approvava in via definitiva la legge per istituire il premio agli agricoltori “custodi”. E se non fosse che le leggine leghiste, ipersettoriali e di bandiera, sembrano viaggiare più spedite delle altre, andando ad aggiornare un contatore di leggi d’iniziativa parlamentare che da inizio legislatura registra una predominanza delle proposte del governo, salvo timidi sprazzi delle Camere.

A metà gennaio, 89 erano le leggi approvate da ottobre 2022, tutte dell’esecutivo tranne 21, ma delle 21 ben 12 servivano a istituire commissioni parlamentari o ratificare accordi internazionali, poco più di atti dovuti. E tra le altre nove si fa fatica a rinvenire interventi legislativi di ampio respiro. La legge per l’equo compenso nelle professioni è forse la più significativa. Ma porta la firma di Giorgia Meloni, non proprio una deputata come gli altri.

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