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Leggi antiscientifiche, rigurgiti No Vax, pose trumpiane: ecco la sanità versione Salvini

(agf)

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La verità, vi prego. Una rubrica settimanale per orientarsi tra grandi bugie e piccole omissioni
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“Colleghe e colleghi, approvando questo disegno di legge, voi scrivete una nuova pagina imbarazzante della legislazione anti scientifica di questa legislatura”. Elena Cattaneo, 20 novembre 2024, Aula del Senato.

Il partito delle scie chimiche tormentosamente celebra la propria estinzione, ma appare vivo e vegeto il populismo antiscientifico. Campa nel sottobosco parlamentare, a tratti riemerge per approdare nelle solenni aule, fino alla sublimazione in legge. Stava per accadere alla controversa agricoltura biodinamica (pratica più vicina alla magia che alla scienza, secondo il premio Nobel Giorgio Parisi) nella razionalissima stagione draghiana: dovette intervenire Sergio Mattarella a bloccare l’iniziativa. E’ accaduto alla sperimentazione sulla carne coltivata, bloccata soltanto in Italia, con una norma preventiva, sanzioni a prescindere, nella nuova stagione meloniana, per volontà del ministro Francesco Lollobrigida. E’ successo ancora, qualche giorno fa, con l’approvazione della le…

“Colleghe e colleghi, approvando questo disegno di legge, voi scrivete una nuova pagina imbarazzante della legislazione anti scientifica di questa legislatura”. Elena Cattaneo, 20 novembre 2024, Aula del Senato.

Il partito delle scie chimiche tormentosamente celebra la propria estinzione, ma appare vivo e vegeto il populismo antiscientifico. Campa nel sottobosco parlamentare, a tratti riemerge per approdare nelle solenni aule, fino alla sublimazione in legge. Stava per accadere alla controversa agricoltura biodinamica (pratica più vicina alla magia che alla scienza, secondo il premio Nobel Giorgio Parisi) nella razionalissima stagione draghiana: dovette intervenire Sergio Mattarella a bloccare l’iniziativa. E’ accaduto alla sperimentazione sulla carne coltivata, bloccata soltanto in Italia, con una norma preventiva, sanzioni a prescindere, nella nuova stagione meloniana, per volontà del ministro Francesco Lollobrigida. E’ successo ancora, qualche giorno fa, con l’approvazione della legge fortemente voluta dalla Lega per promuovere negli ospedali la mototerapia come terapia complementare.

Le proposte della Lega: più moto e meno vaccini

Non se ne capacita, la senatrice a vita Elena Cattaneo, scienziata di chiara fama: la legge leghista che porta negli ospedali (per ora senza fondi statali, poi chissà) spettacoli con le moto per tirare su il morale ai degenti, è sorretta da uno studio – 50 questionari consegnati a pazienti – molto poco scientifico.

“Si spaccia per terapia quello che non lo è, un’attività ludica come il gioco a scacchi o con la palla”, s’indigna Cattaneo nell’Aula di Palazzo Madama. Applausi. Ma solo dell’opposizione. Appena il tempo di consentire al senatore Antonio Guidi, eletto con FdI e ora nel gruppo Noi Moderati, di chiedere la parola per definire quello di Cattaneo un intervento “figlio dell’oscurantismo pre-galileiano”, perché “qualche volta uno più uno fa tre, fa quattro” sulla scia di “emozioni, sentimenti”. Applausi da destra. E la leghista mototerapia viene approvata (con l’imbarazzata astensione di una decina di meloniani) al grido di: “Ma poi, che male fa?”.

Le moto nei cortili degli ospedali, per legge. Senza in fondo troppo clamore. Perché gratis, terapia all’apparenza innocua, “antiscientifica” ma forse non dannosa.

Un varco, comunque. Motivo di speranza per altre iniziative ben più controverse. Come quella del senatore leghista Claudio Borghi contro la vaccinazione dei bambini.

Questa la proposta, portata avanti senza neanche un cenno pubblico di disapprovazione da parte di Matteo Salvini: cancellare per i minori di 16 anni l’obbligo di vaccinarsi contro morbillo, rosolia, parotite e varicella, rendere la copertura solo raccomandata e consentire a tutti, vaccinati e non, l’iscrizione alle scuole per l’infanzia. Borghi ci ha provato a luglio, con un emendamento al decreto legge sulle liste d’attesa. E’ stato fermato – norma inammissibile perché estranea alla materia – ma non demotivato: “Ripresenterò l’emendamento in tutti i provvedimenti legati alla sanità”, promette. E c’è da credergli. Prima o poi passerà?

Salvini, la sanità e il modello Trump

Il sospetto è legittimo. Anche perché Salvini s’è già rimesso in scia al suo leader di riferimento, Donald Trump. Che per il gran ritorno alla Casa Bianca ha scelto come responsabile della Salute il noto No Vax e complottista Robert F. Kennedy Jr.

Salvini osserva e agisce. Rispolvera, per dire, un vecchio cavallo di battaglia d’ispirazione trumpiana, messo nel cassetto per un po’. Approfitta di un evento della Lega sulla sanità, il 22 novembre, per rilanciare l’idea di togliere fondi all’Organizzazione mondiale della sanità come fece Trump nel primo mandato, portando gli Usa fuori dall’Oms.

A nulla vale obiettare che il contributo italiano all’agenzia dell’Onu è di 100 milioni l’anno, briciole per un fondo sanitario nazionale da oltre 130 miliardi. “C'è salute e salute – dichiara Salvini – gli italiani, con le loro tasse, devono mantenere dei carrozzoni al servizio di pochi? Questa è una riflessione che dovremo fare”.

La seconda era Trump è alle porte. Il populismo antiscientifico riprende forza. “Senza vaccini contro il Covid sarebbe andata peggio? Non c’è prova”, sbottava più o meno due anni fa l’allora neo sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, grande amico di Meloni, prima di ripiegare su un’istituzionale autocensura. Adesso chissà, il contagio è nell’aria.

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