Riavvolgiamo l’ingarbugliato filo del caso Sangiuliano. Nella selva di nomine, la dottoressa Maria Rosaria Boccia avrà sempre avuto chiara la sua e, quindi, la vaga funzione. Lo scambio di mail con il ministero della Cultura e il programma dell’organizzazione del G7-Pompei stanno a dimostrarlo. Anche se, tra un ricatto e un avvertimento, se ne sono persi i contorni. Poi è scoppiata l’ammuina. È …