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Italiani chi?

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Per i ragazzi figli di immigrati nati e cresciuti nel nostro Paese, e tuttavia non riconosciuti come italiani, le parole si sprecano e si infrangono su zero fatti concreti
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Chi è italiano? Chi caccia via coloro che hanno bisogno d’aiuto in mare? Chi ha paura di soccorrere? Chi blinda i confini a dispetto del bisogno e dell’umanità?

Nel tribunale di Palermo, dove la procura di Palermo ha chiesto 6 anni di carcere per Matteo Salvini per avere trattenuto illegalmente 147 persone a bordo della nave Open Arms, si è rappresentata l’Italia divisa nel suo modo di sentire prima ancora che di agire. E resta sempre la domanda che ha attraversato l’estate: quando accogliere i nuovi cittadini, cambiare finalmente dopo 25 anni la legge sulla cittadinanza? Per i ragazzi figli di immigrati nati e cresciuti in Italia, e tuttavia non riconosciuti come italiani, le parole si sprecano e si infrangono su zero fatti concreti.

Italiani chi? Quale è il sentimento che ci accompagna e la percezione della nostra identità. Davvero accogliere a pieno titolo giovanissimi che hanno radici familiari lontane, diverse, esotiche ci rende meno italiani? Italiani chi?

Antonio Tajani, il lea…

Chi è italiano? Chi caccia via coloro che hanno bisogno d’aiuto in mare? Chi ha paura di soccorrere? Chi blinda i confini a dispetto del bisogno e dell’umanità?

Nel tribunale di Palermo, dove la procura di Palermo ha chiesto 6 anni di carcere per Matteo Salvini per avere trattenuto illegalmente 147 persone a bordo della nave Open Arms, si è rappresentata l’Italia divisa nel suo modo di sentire prima ancora che di agire. E resta sempre la domanda che ha attraversato l’estate: quando accogliere i nuovi cittadini, cambiare finalmente dopo 25 anni la legge sulla cittadinanza? Per i ragazzi figli di immigrati nati e cresciuti in Italia, e tuttavia non riconosciuti come italiani, le parole si sprecano e si infrangono su zero fatti concreti.

Italiani chi? Quale è il sentimento che ci accompagna e la percezione della nostra identità. Davvero accogliere a pieno titolo giovanissimi che hanno radici familiari lontane, diverse, esotiche ci rende meno italiani? Italiani chi?

Antonio Tajani, il leader di Forza Italia, ha dichiarato di volere far valere l’eredità di Silvio Berlusconi che sullo ius scholae, cioè cittadini italiani dopo un ciclo scolastico - si era sempre dichiarato d’accordo. Anche Marina Berlusconi ha battuto un colpo sui diritti, o no?

Per Forza Italia doveva trattarsi di una riforma d’onore, almeno a sentire le dichiarazioni estive. Le beghe nel centrodestra si sarebbero aggiustate. Però ora le acque a destra si agitano. Salvini vuole la dimostrazione che tutti stanno dalla sua parte se no tutti stanno contro di lui. E lui, manco a dirlo, è potentemente contro i nuovi italiani. Già i forzisti non sono cuor di leone, al momento di mostrare il proprio coraggio, quando c’è stata l’occasione di votare in Parlamento, hanno trovato la scusa per tirarsi indietro.

Interessa assai poco che circa un milione di ragazzi, cittadini di fatto ma non di diritto, si ritrovino con la cittadinanza negata. Si può aspettare ancora qualche decennio!

La sinistra dice di averci provato. È vero. Però non è arrivata al traguardo. E allora vale ben poco raccontare dei tentativi che per ragioni di numeri parlamentari e di opportunità politica sono stati fatti, se poi il risultato è nullo. Tanto varrebbe non parlarne, perché dare fiato alle trombe per le campagne elettorali francamente è un brutto vedere. Forse è il momento buono per interrogarci: italiani chi?

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