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Non c’è pace tra i sindaci?

Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi (S) e il sindaco di Milano, Giuseppe Sala 

 (ansa)

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Ci sono i tagli ai Comuni in vista nella manovra di bilancio. Già annunciati dal ministro Giorgetti. Perciò scegliere il timoniere dei primi cittadini è una partita di Champions
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Ci sono i tagli ai Comuni in vista nella manovra di bilancio. Già annunciati dal ministro Giorgetti. Perciò scegliere il timoniere dei sindaci è una partita di Champions. Tanto è delicata che Beppe Sala, solitamente restio al conflitto, c’è voluto entrare a gamba tesa. “Ehi, guardate al Nord”: ha detto il sindaco di Milano ai colleghi. Si riferiva all’elezione del presidente dell’Anci che avverrà a novembre.

L’Anci è l’associazione dei Comuni italiani, circa 8 mila, ed è una delle costole istituzionali del Paese. Quello che vuole, che fa o disfa, il presidente dei primi cittadini è come cassazione. Praticamente inappellabile, o quasi. Il Covid per dire, è stato affrontato e gestito nella trincea dei sindaci avendo come presidente Anci un uomo pragmatico e politicamen…

Ci sono i tagli ai Comuni in vista nella manovra di bilancio. Già annunciati dal ministro Giorgetti. Perciò scegliere il timoniere dei sindaci è una partita di Champions. Tanto è delicata che Beppe Sala, solitamente restio al conflitto, c’è voluto entrare a gamba tesa. “Ehi, guardate al Nord”: ha detto il sindaco di Milano ai colleghi. Si riferiva all’elezione del presidente dell’Anci che avverrà a novembre.

L’Anci è l’associazione dei Comuni italiani, circa 8 mila, ed è una delle costole istituzionali del Paese. Quello che vuole, che fa o disfa, il presidente dei primi cittadini è come cassazione. Praticamente inappellabile, o quasi. Il Covid per dire, è stato affrontato e gestito nella trincea dei sindaci avendo come presidente Anci un uomo pragmatico e politicamente esperto quale è Antonio Decaro, all’epoca sindaco di Bari. Decaro, piddì, era in ottimi rapporti sia con la Lega di Francesco Passerini, primo cittadino di Codogno (dove ci fu il paziente uno) che con i 5 Stelle di Chiara Appendino a Torino. Se deve funzionare, la congrega dei sindaci deve funzionare così.

Un equilibrio acrobatico.

Spetta al centrosinistra scegliere il prossimo timoniere (i Comuni sono al 65% di centrosinistra) e le acque tanto agitate rischiano di bruciare il candidato indicato di fatto da Pd e 5Stelle: Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, ex rettore. Dal centrosinistra del Nord menano sospetti e stoccate: che “il napoletano” non faccia poi la battaglia al governo della destra che ci vuole, magari in cambio di qualche “carezza” con misure per la sua città che ne ha bisogno.

Ma si è scatenato di tutto. I Comuni settentrionali vogliono protagonismo. Attilio Fontana, il governatore della Lombardia, ha buttato nella mischia un’idea: “Il presidente dell’Anci sia il sindaco di un piccolissimo Comune”. Non solo una provocazione: alla guida di Anci Lombardia c’è Mauro Guerra ex deputato dem e primo cittadino di Tremezzina nel comasco, 5 mila abitanti. Può essere il papabile? Guerra o il torinese Stefano Lorusso?

Unità lontana, il viatico di Decaro è andato in fumo?

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