✕

C’è piazza per Elly?

Elly Schlein in piazza del Popolo sabato scorso 

Ascolta l'audio

Sabato la segretaria del Pd era a Roma per la manifestazione per l’Europa lanciata da Michele Serra
1 minuti di lettura

Le piazze ci sono quando c’è l’urgenza, c’è il popolo, c’è il vento che fa garrire (bel verbo) le bandiere.

E tutto questo c’è stato.

A colpo d’occhio, dall’alto del Pincio, sabato passato Elly Schlein, la segretaria del Pd, guadava la piazza dell’Europa, la piazza chiamata da Michele Serra, la piazza dei 50 mila. E gli sguardi dei manifestanti erano per lei. Guadava letteralmente, come si guada un fiume. E chi se li aspettava così tanti cittadini per una buona causa, l’Europa, che ai vecchi vengono le lacrime agli occhi per quanti ancora ricordano della Spagna di Franco, dei giovani che morirono come l’intellettuale Walter Benjamin a un passo dalla libertà, i Pirenei come miraggio e il terrore della Germana di Hitler e la stupida e feroce Italietta e la Grecia e il Portogallo che finalmente arrivò alla rivoluzione dei garofani contro Salazar. Due Guerre Mondiali e i conflitti nell’ex Iugoslavia alle spalle, sepolti, e ora siamo piombati nell’incubo di Putin che ha aggredito l’Ucraina…

Le piazze ci sono quando c’è l’urgenza, c’è il popolo, c’è il vento che fa garrire (bel verbo) le bandiere.

E tutto questo c’è stato.

A colpo d’occhio, dall’alto del Pincio, sabato passato Elly Schlein, la segretaria del Pd, guadava la piazza dell’Europa, la piazza chiamata da Michele Serra, la piazza dei 50 mila. E gli sguardi dei manifestanti erano per lei. Guadava letteralmente, come si guada un fiume. E chi se li aspettava così tanti cittadini per una buona causa, l’Europa, che ai vecchi vengono le lacrime agli occhi per quanti ancora ricordano della Spagna di Franco, dei giovani che morirono come l’intellettuale Walter Benjamin a un passo dalla libertà, i Pirenei come miraggio e il terrore della Germana di Hitler e la stupida e feroce Italietta e la Grecia e il Portogallo che finalmente arrivò alla rivoluzione dei garofani contro Salazar. Due Guerre Mondiali e i conflitti nell’ex Iugoslavia alle spalle, sepolti, e ora siamo piombati nell’incubo di Putin che ha aggredito l’Ucraina accanto ai nostri ragazzi che partono per il consueto Erasmus.

C’è stata questa bella piazza per ridare vigore all’Europa dei diritti, di pace e sviluppo, di progresso e di libertà dove, qualcuno ha detto (udite), che è possibile una ragionevole utopia. Si sono risvegliati gli intellettuali italiani. La piazza è stata chiamata da loro. Devono tenere il fiato sul collo ai politici che nella piazza romana di sabato sono a casa loro, come Emma Bonino, come Elly Schlein.

Ma la settimana inizia con il Re-Arm, che la Ue guidata dalla tedesca Ursula von der Leyen ha voluto. Gli esperti sono sicuri che significherà in primo luogo l’imminente riarmo tedesco. E gli altri Paesi Ue a seguire, finanze permettendo e a dio volendo. Il dibattito sulla guerra in Ucraina e il futuro dell’Unione ha ottenuto per ora questi effetti. Ma l’importante è non volare al massimo ribasso politico e strategico da parte delle opposizioni. Vigili e attenti sono le parole d’ordine. Degli 800 miliardi di spesa previsti per il riarmo europeo solo 150 sono a debito comune. Gli altri servono? Vigili e attenti. La difesa comune comincia così? Mai l’Europa dal Secondo dopoguerra era stata in tanta sofferenza e incertezza.

Leggi i commenti