C’è chi studia il “bipolarismo tripolare”, che non è abbacchio trifolato, ma una versione hard di modello politico che si è affacciato nel dibattito tra Carlo Calenda e Giorgia Meloni al congresso di Azione. Chi vivrà, vedrà se è realizzabile. E c’è chi, come la segretaria del Pd, Elly Schlein ha invece in programma un confronto con Daniel Chandler sull’utopia possibile. Chandler è un pezzo da novanta del pensiero di sinistra contemporaneo.
Ha scritto un libro “Liberi e uguali. Manifesto per una società giusta” (Laterza) che fornisce le chiavi per una utopia realistica e gli strumenti per provare a imprimere una svolta nei tempi cinici in cui viviamo. L’alternativa a Trump, a Musk a Orban e Meloni va costruita e quindi è tempo di discutere e di capire. Schlein lo farà giovedì con Chandler in un seminario in casa editrice a Roma.
Sfuggendo al vizio del populismo che è l’improvvisazione e la superficialità, qui l’appuntamento è con una “agenda egualitaria” ( definizione di un altro guru…
C’è chi studia il “bipolarismo tripolare”, che non è abbacchio trifolato, ma una versione hard di modello politico che si è affacciato nel dibattito tra Carlo Calenda e Giorgia Meloni al congresso di Azione. Chi vivrà, vedrà se è realizzabile. E c’è chi, come la segretaria del Pd, Elly Schlein ha invece in programma un confronto con Daniel Chandler sull’utopia possibile. Chandler è un pezzo da novanta del pensiero di sinistra contemporaneo.
Ha scritto un libro “Liberi e uguali. Manifesto per una società giusta” (Laterza) che fornisce le chiavi per una utopia realistica e gli strumenti per provare a imprimere una svolta nei tempi cinici in cui viviamo. L’alternativa a Trump, a Musk a Orban e Meloni va costruita e quindi è tempo di discutere e di capire. Schlein lo farà giovedì con Chandler in un seminario in casa editrice a Roma.
Sfuggendo al vizio del populismo che è l’improvvisazione e la superficialità, qui l’appuntamento è con una “agenda egualitaria” ( definizione di un altro guru della sinistra contemporanea, Thomas Piketty). John Rawls è il teorico di riferimento avendo l’obiettivo di una società più giusta e insieme libera. Però c’è un dilemma che sta alla sinistra sciogliere: cosa servono oggi, programmi o ideali?
Lo ha posto lucidamente Gianni Cuperlo, dem e intellettuale di sinistra proprio recensendo Chandler: “Cosa serve ai progressisti per vincere le elezioni e ritemprare le democrazie affaticate? “. Da Schlein si attendono risposte o almeno indicazioni, sapendo, scrive Chandler, che nella storia “i sogni utopici di una società migliore sono sempre stati la linfa vitale del progresso; molto di ciò che oggi diamo per scontato – la libertà dalla schiavitù, il suffragio universale, l’esistenza dello stato sociale – un tempo non era altro che il parto dell’immaginazione di riformatori sociali idealisti”.