È difficile mantenere le retrovie quando si è abituati al ruolo da soubrette. E quindi dall’ex generale Roberto Vannacci, amante dei riflettori, acquisito alla Lega direttamente dal leader Matteo Salvini, c’è da aspettarsi di tutto. In queste settimane di poca politica, l’eurodeputato leghista ha battuto colpi laddove ha trovato spazi: sulla sepoltura del Papa nella chiesa di Santa Maria a Roma, ma anche sui 5 referendum dell’8 e 9 giugno e la par condicio in tv.
Partiamo dalla tv e dai referendum. Rischiano di saltare i confronti televisivi sui referendum, relegati nelle retrovie della politica. Sempre più difficile trovare qualcuno disposto ad argomentare le ragioni del No. La destra meloniana si è buttata alla macchia.
Mentre per il fronte del Sì ai 5 quesiti – quattro sono sul lavoro e uno sulla cittadinanza – c’è una nutrita schiera disposta a sostenerne le ragioni, i supporter della parte opposta non sono interessati a presentarsi bensì solo a farlo fallire senza il quorum. Tra …
È difficile mantenere le retrovie quando si è abituati al ruolo da soubrette. E quindi dall’ex generale Roberto Vannacci, amante dei riflettori, acquisito alla Lega direttamente dal leader Matteo Salvini, c’è da aspettarsi di tutto. In queste settimane di poca politica, l’eurodeputato leghista ha battuto colpi laddove ha trovato spazi: sulla sepoltura del Papa nella chiesa di Santa Maria a Roma, ma anche sui 5 referendum dell’8 e 9 giugno e la par condicio in tv.
Partiamo dalla tv e dai referendum. Rischiano di saltare i confronti televisivi sui referendum, relegati nelle retrovie della politica. Sempre più difficile trovare qualcuno disposto ad argomentare le ragioni del No. La destra meloniana si è buttata alla macchia.
Mentre per il fronte del Sì ai 5 quesiti – quattro sono sul lavoro e uno sulla cittadinanza – c’è una nutrita schiera disposta a sostenerne le ragioni, i supporter della parte opposta non sono interessati a presentarsi bensì solo a farlo fallire senza il quorum. Tra i pochi ecco però il generale Vannacci, che è pronto a incrociare le spade con gli avversari di qualsiasi genere e tipo. Vannacci ha scoperto la bontà del Jobs act di renziana memoria o di quel che resta.
E tanto è agguerrito da avere aperto anche una rivendicazione sui social a proposito delle sepoltura in Santa Maria Maggiore: lo scontro con la sinistra riprende sulla tomba del Papa, su dove appunto Francesco ha voluto essere deposto. “Vicino alla tomba di Junio Valerio Borghese”, a capo della X Mas: ha voluto indicare le coordinate Vannacci, ritenendo di fare un dispetto alla sinistra che ha osannato i valori sociali del Papa appena scomparso, come se la sepoltura potesse adombrane lo spessore e le qualità umane di Bergoglio.
Ma che un Borghese sia tumulato dove c’è la sepoltura della famiglia non è una novità, come non lo è per gli Sforza o altre famiglie della nobiltà “nera” della Capitale. Pezzi di storia capitolina. Piuttosto la Madonna salus populi romani, la commovente madonna di San Luca, è lì per tutti, insieme a Bergoglio adesso.