✕

Scoiattoli, conigli e vecchie volpi

Silvio Berlusconi (ansa)
Berlusconi ha garantito agli alleati di aver trovato già 100 parlamentari disposti a votare per lui al Colle. Ma Gianni Letta diffida, continua a ripetergli che è assurdo che voglia correre per il Quirinale. Ma non vuol dire che non possa
1 minuti di lettura

Non è la prima volta che Silvio Berlusconi non ascolta i consigli di Gianni Letta, ma potrebbe essere l’ultima. È difatti questa, per B., la partita finale. Ottantasei anni a settembre, se fallisse la corsa al Quirinale avrebbe tutt’al più una poltrona con vista sulle carriere altrui. Un seggio da senatore a vita, ammesso che il futuro presidente sia incline alla cortesia. Troppo poco per il riscatto, l’uscita di scena da sovrano che il Cavaliere va cercando. B. è convinto di avere la forza persuasiva e, dove gli ideali soccombono, la liquidità necessaria.


Ha garantito agli alleati di avere già catturato cento “scoiattoli” fra i parlamentari or…

Non è la prima volta che Silvio Berlusconi non ascolta i consigli di Gianni Letta, ma potrebbe essere l’ultima. È difatti questa, per B., la partita finale. Ottantasei anni a settembre, se fallisse la corsa al Quirinale avrebbe tutt’al più una poltrona con vista sulle carriere altrui. Un seggio da senatore a vita, ammesso che il futuro presidente sia incline alla cortesia. Troppo poco per il riscatto, l’uscita di scena da sovrano che il Cavaliere va cercando. B. è convinto di avere la forza persuasiva e, dove gli ideali soccombono, la liquidità necessaria.


Ha garantito agli alleati di avere già catturato cento “scoiattoli” fra i parlamentari orfani di futuro. Cento sono tanti, ben più della cinquantina che gli servirebbe ad ottenere la maggioranza di 505 (se i suoi 450 fossero ligi alla consegna, beninteso): ha promesso ai suoi alleati di presentare la lista entro sabato, ha fatto i disegni. Ma Gianni Letta diffida, lo sconsiglia, gli ripete che assurdo è il sospetto che l’alternativa voglia essere lui stesso, malelingue. Non vuole, Gianni (87 anni ad aprile), il che non significa che non possa. Coniglio azzurro dal cilindro, chissà.

La partita emersa è però Draghi (voluto da Letta nipote e da Conte) contro Berlusconi (il patriota di Meloni appoggicchiato da Salvini, che lavora per il suo futuro di governo). Crede, Salvini, che per vincere le elezioni dovrebbe giocarsela all’opposizione. In alternativa potrebbe fare politica, gli stanno spiegando: convergere su un nome del centrosinistra che gli garantisca, in cambio dei suoi voti, il nulla osta per Palazzo Chigi. Più che Amato (84 anni a maggio) sembra Dario Franceschini, l’uomo del lodo. Vediamo chi è più rapido, silenzioso, astuto.

[[ge:rep-locali:repubblica:333463423]]