Colle-Chigi, le coppie ideali
di Concita De Gregorio , di Concita De GregorioUn grande equivoco domina la discussione sul Presidente, tra i non addetti ai lavori. Si crede che debba essere qualcuno di notevole, un fuoriclasse nel suo campo: un Nobel per la Pace, una scienziata che ha scoperto una galassia, un economista o giurista votato alla giustizia sociale. Non è così. Non serve “il più bravo”, serve “il più adatto”. Sovente sono stati eletti (ex) parlamentari di terza o quarta fila, politici scomparsi dai radar fino al giorno prima e che dopo, dopo, hanno assunto il calibro richiesto. Si assume la “statura” da Presidente una volta che si è eletti. La domanda allora è: adatti a cosa? La risposta dipende dai tempi. Questa volta serve qualcuno che tenga insieme un governo formato da persone che se fossero state in classe insieme si sarebbero messe la colla nei capelli, che faccia da magnete a una galassia di poteri deboli, che garantisca insomma un equilibrio politico cioè, …
Un grande equivoco domina la discussione sul Presidente, tra i non addetti ai lavori. Si crede che debba essere qualcuno di notevole, un fuoriclasse nel suo campo: un Nobel per la Pace, una scienziata che ha scoperto una galassia, un economista o giurista votato alla giustizia sociale. Non è così. Non serve “il più bravo”, serve “il più adatto”. Sovente sono stati eletti (ex) parlamentari di terza o quarta fila, politici scomparsi dai radar fino al giorno prima e che dopo, dopo, hanno assunto il calibro richiesto. Si assume la “statura” da Presidente una volta che si è eletti. La domanda allora è: adatti a cosa? La risposta dipende dai tempi. Questa volta serve qualcuno che tenga insieme un governo formato da persone che se fossero state in classe insieme si sarebbero messe la colla nei capelli, che faccia da magnete a una galassia di poteri deboli, che garantisca insomma un equilibrio politico cioè, intanto, un governo. Non si sta scegliendo un nome: se ne stanno cercando almeno dieci. In quest’ordine. Primo, il Presidente del Consiglio. Secondo, i suoi principali ministri espressi dalle forze che – terzo – voteranno il capo dello Stato. Esempio di conversazione: se tu voti Tizio al Colle ti saranno garantiti in cambio questo governo e questi tuoi ministri. La missione è fare un nuovo esecutivo senza andare a votare (se con Draghi un rimpasto): bisogna che il prossimo inquilino del Quirinale sia preventivamente d’accordo. Esempi di coppie Colle-Chigi: Casini/Draghi o Moratti/Draghi (crediti: Renzi e Salvini). Amato-Draghi (Pd). Berlusconi-Draghi (spera Berlusconi, ma cade il governo perché la sinistra – dice – si sfila). Draghi-Giorgetti. Draghi-Cartabia, o viceversa. Mattarella-Draghi, certo: l’ipotesi lepre immobile, accecata dai fanali. Poi, sempre, entra in gioco Gianni Letta.