Berlusconi nelle mani dei 5Stelle
di Concita De Gregorio , di Concita De GregorioPoi a latere, proprio in margine al resto, si potrebbero spendere cinque minuti di attenzione sull’incredibile e triste storia di quelli che entrarono per scassare e ne uscirono scassati. Certo, se ne occuperanno più avanti i manuali di storia delle dottrine politiche. Ci saranno saggi, tesi di laurea: dopo, negli anni. Ma già ora, volendo, si può fare un fermo immagine allargare il quadro e concludere che sì: nei giorni in cui Silvio Berlusconi, telefonando e contando, disse che lui i voti ce li aveva quei voti, signori, venivano in buona parte da deputati e senatori eletti, in origine, dal Movimento Cinque Stelle. A volte trasmigrati, transumati, finiti nel grande bollitore del Misto in virtù di variopinti sdegni delusioni e tradimenti ma anche nativi e stanziali, invece. Anche proprio Cinquestelle in purezza. Di quelli che per fare un dispetto a Conte, un rinterzo a biliardo con Di Maio, o per interesse proprio, per delusione o illusione, qu…
Poi a latere, proprio in margine al resto, si potrebbero spendere cinque minuti di attenzione sull’incredibile e triste storia di quelli che entrarono per scassare e ne uscirono scassati. Certo, se ne occuperanno più avanti i manuali di storia delle dottrine politiche. Ci saranno saggi, tesi di laurea: dopo, negli anni. Ma già ora, volendo, si può fare un fermo immagine allargare il quadro e concludere che sì: nei giorni in cui Silvio Berlusconi, telefonando e contando, disse che lui i voti ce li aveva quei voti, signori, venivano in buona parte da deputati e senatori eletti, in origine, dal Movimento Cinque Stelle. A volte trasmigrati, transumati, finiti nel grande bollitore del Misto in virtù di variopinti sdegni delusioni e tradimenti ma anche nativi e stanziali, invece. Anche proprio Cinquestelle in purezza. Di quelli che per fare un dispetto a Conte, un rinterzo a biliardo con Di Maio, o per interesse proprio, per delusione o illusione, quelli che muoia Sansone con tutti i filistei, tanto ormai. Bisogna concentrarsi, perché un testacoda della storia politica più spettacolare non c’è: comunque vadano le cose il destino di B. al Quirinale è stato per venti giorni nelle mani di esponenti del Movimento nato in odio a tutto quel che il Cavaliere rappresenta. Volevano rovesciare il sistema come un guanto, aprire il Parlamento come una scatola di tonno. Arrivavano dai rivoli del Popolo viola, dall’Italia dei Valori di Di Pietro, Mani Pulite, basta con la corruzione, le mafie, Vaffaday, chi ha precedenti penali non può essere eletto, chi è stato al potere due mandati deve lasciare posto ad altri, veloci, circolare, non si va in tv è roba in mano alla Casta, alla sinistra estinta ma soprattutto a lui: l’arcidiavolo. Tsunami tour. Infine, al telefono: Pronto, sono Silvio. Che emozione.