Il primo parricidio dei figli cinquantenni
di Concita De Gregorio , di Concita De GregorioElezione presidente della Repubblica, la diretta del voto
Molto sollievo a destra e a sinistra, sì per il ritiro di B., ma anche una certa inquietudine. È il primo parricidio della generazione politica oggi alla guida dei partiti. È la prima volta che i figli cinquantenni eliminano il fondatore ottantenne e restano, nella foto, con la pistola fumante.
INTEGRALE La lettera di Berlusconi
Nessuno di loro aveva mai commesso il delitto prima d'ora: i fondatori sono stati combattuti (Grillo), a volte si sono autoeliminati (Bossi), gli anziani predecessori sono stati sconfitti ma sempre poi recuperati in posizioni periferiche di prestigio, fondazioni e uffici studi, sono rimasti comunque a consigliare, telefonare i rimproveri, rilasciare interviste per disegnare la rotta. Sono rimasti lì, a incombere. Questo, invece, è un colpo finale.
LO SPECIALE Il tredicesimo Colle
Elezione presidente della Repubblica, la diretta del voto
Molto sollievo a destra e a sinistra, sì per il ritiro di B., ma anche una certa inquietudine. È il primo parricidio della generazione politica oggi alla guida dei partiti. È la prima volta che i figli cinquantenni eliminano il fondatore ottantenne e restano, nella foto, con la pistola fumante.
INTEGRALE La lettera di Berlusconi
Nessuno di loro aveva mai commesso il delitto prima d'ora: i fondatori sono stati combattuti (Grillo), a volte si sono autoeliminati (Bossi), gli anziani predecessori sono stati sconfitti ma sempre poi recuperati in posizioni periferiche di prestigio, fondazioni e uffici studi, sono rimasti comunque a consigliare, telefonare i rimproveri, rilasciare interviste per disegnare la rotta. Sono rimasti lì, a incombere. Questo, invece, è un colpo finale.
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Ricoverato al San Raffaele B. detta un comunicato in cui mena un colpo a Salvini (48), e a Meloni (45) ben consapevole che sono stati loro a tradirlo. Era l'ultimo desiderio, la corona del riscatto: era il suo sogno di bambino, hanno detto commuovendosi i più fedeli, e il suo conclusivo miraggio. La storia finisce qui. A meno che non si liberi un posto da senatore a vita, cosa che per le condizioni che richiede è davvero inaccettabile sperare, l'era di Berlusconi si chiude così.
Tocca adesso a Letta (55), Conte (57), Renzi (47), Calenda (48), Toti (53) e loro coetanei assumere il comando. Era ora, commenterà qualcuno. Certamente lo è. È ora che la generazione di mezzo faccia la sua rivoluzione, avendole avute tutte in eredità dai padri e dalle sorelle maggiori. Avendo al massimo imparato ad osservare con condiscendenza quelle dei figli adolescenti (Greta), a fare posto in stanza ai ventenni che portano linfa, sardine e altri pesci. Sono stati figli ubbidienti e padri amici, è venuto il momento di fare politica in proprio. Da oggi, e vediamo.