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Conigli, superstiti e naufraghi

(ansa)
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Nella notte, i cilindri si riempiono di conigli. Nella medesima interminabile notte a volte i conigli scappano per i vicoli di Roma, altre finiscono su un Colle. Dipende. Da una serie di variabili impalpabili eppure concretissime, vecchi legami, antichi aneddoti, debiti e crediti, umori dell’aurora. Se sia Sabino Cassese, 87, il candidato “super partes, autorevole e ampiamente condiviso” di cui Matteo Salvini parla da giorni, a dispetto delle sue stesse rose, e che Giuseppe Conte rapido s’intesta sarà la giornata di oggi a dirlo. Sarebbe il modo per lasciare Draghi a Chigi, certo, sempre che sia l’intera maggioranza di governo a votarlo.

Sarebbe anche il modo per evitare la “spallata” del centrodestra. Con Elisabetta Casellati detta “la Speronatrice” ci hanno davvero provato: hanno proposto a Renzi la presidenza del Senato in cambio dei voti di Italia Viva. Questo per illustrare cosa si intende quando si dice che è t…

Nella notte, i cilindri si riempiono di conigli. Nella medesima interminabile notte a volte i conigli scappano per i vicoli di Roma, altre finiscono su un Colle. Dipende. Da una serie di variabili impalpabili eppure concretissime, vecchi legami, antichi aneddoti, debiti e crediti, umori dell’aurora. Se sia Sabino Cassese, 87, il candidato “super partes, autorevole e ampiamente condiviso” di cui Matteo Salvini parla da giorni, a dispetto delle sue stesse rose, e che Giuseppe Conte rapido s’intesta sarà la giornata di oggi a dirlo. Sarebbe il modo per lasciare Draghi a Chigi, certo, sempre che sia l’intera maggioranza di governo a votarlo.

Sarebbe anche il modo per evitare la “spallata” del centrodestra. Con Elisabetta Casellati detta “la Speronatrice” ci hanno davvero provato: hanno proposto a Renzi la presidenza del Senato in cambio dei voti di Italia Viva. Questo per illustrare cosa si intende quando si dice che è tutto un baratto. Offerta respinta con sdegno. Renzi: “Chiunque sa che non faccio niente in cambio di una poltrona”. Chiunque, lo sa. Ma c’è il problema che Enrico Letta ha ben sintetizzato: così salta tutto. Se eleggete Casellati senza il Pd cade il governo. E poi B., chiuso al San Raffaele e nel suo risentimento, a dirsi e mormorare: se mi avete disarcionato per eleggere una mia creatura, potevate quindi votare per me, giusto?

Si contano i piccoli pacchetti di voti, intanto, si lanciano avvertimenti: uno risponde al nome di Crosetto e porta la firma di Giorgia Meloni, ma non è sola. I voti per Crosetto sono il doppio di quelli di Fratelli d’Italia: occhio. Mattarella ha concluso il trasloco, è tornato a Roma. Draghi pure. Foto: Bossi in sedia a rotelle, omaggiato in Transatlantico come statista redivivo. Conigli e vecchie volpi, anziani superstiti, giovani naufraghi