De Pascale a RepIdee: “Vannacci? Le stesse cose le hanno dette Meloni e Salvini”

De Pascale a RepIdee: “Vannacci? Le stesse cose le hanno dette Meloni e Salvini”
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Il presidente della Regione Emilia-Romagna intervistato dal caporedattore di Repubblica Bologna Giovanni Egidio. “Il centrosinistra metta in campo subito programma e leadership”

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BOLOGNA – Michele de Pascale, presidente dem della Regione Emilia-Romagna, dal palco dell’Arena del Sole della Repubblica delle Idee, in corso a Bologna, si rivolge direttamente alla segretaria del suo partito Elly Schlein, sollecitato dalle domande del caporedattore della redazione bolognese Giovanni Egidio. «Le chiederei quando, con gli altri leader del centrosinistra, Conte, Fratoianni e Bonelli, ma anche ai leader delle forze centriste, volete mettere in campo un programma e una leadership definiti per l’Italia? Un’Italia che ha bisogno di un’alternativa chiara al Governo Meloni». E aggiunge: «A tutti i leader chiedo: diteci quando partiamo». Scherza e sorride, ma il presidente ammonisce: «Gli altri discorsi, sul come o quando, o quelli sulle primarie sono solo politicismi. Quello che sarà decisivo per vincere è una squadra che deve essere plurale e collettiva, una squadra coesa». La speranza, aggiunge fra gli applausi del pubblico, «è che si sia pronti in autunno per partire».

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Fra le priorità, per de Pascale, ci sono sanità (con «un adeguato finanziamento e una riforma e voglio che nel programma del centro sinistra ci sia scritto, euro per euro, come arrivarci») e lavoro «giusto, equo e sicuro, perché la Meloni parla di aumento dell’occupazione ma bisogna vedere che tipo di occupazione è».

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"Vannacci dice le stesse cose di Meloni e Salvini”

Raccontando anche delle sue esperienze private («Fin da ragazzo ho sognato di fare il presidente della Regione Emilia-Romagna», lui che è nato a Cervia e ha fatto il sindaco di Ravenna), de Pascale non sfugge la domanda sul generale Vannacci. «Adesso tutti sono scandalizzati da Vannacci, ma mi dite una cosa che sta dicendo e che Giorgia Meloni e Matteo Salvini non abbiano già detto? Oggi abbiamo un generale che parla di remigrazione e che vorrebbe mandare a casa persone con regolare permesso di soggiorno che lavorano qui. Se domani queste persone se ne andassero avremmo un problema enorme, perché sono essenziali per la nostra vita e per la nostra economia». Per questo, al di là delle differenze, de Pascale dice di continuare «a stimolare il mio campo politico, perché se non vi piace la soluzione proposta dalla destra, dovete proporre una soluzione alternativa. Perché altrimenti il cittadino rischia legittimamente di rivolgersi dall’altra parte».

Fine vita, "no al suicidio assistito differenziato”

E sulla sanità, il presidente si sofferma sulla legge regionale sul fine vita cui l’Emilia-Romagna sta lavorando e che dovrebbe arrivare al voto nel mese di luglio. Auspicando un voto bipartisan, dice: «Spero sempre che su temi così delicati non si utilizzino le proprie opinioni e le proprie sensibilità come clave. Il dovere della sanità è cercare anche nei casi più difficili e disperati di far sì che le persone vogliano vivere e questo è il fine della sanità. Io non ho il dono della fede, ma non mi sento meno impegnato in questa sfida: ho ritirato la regione Emilia-Romagna dal processo di autonomia differenziata, non per fare il suicidio assistito differenziato». No a un Paese «dove in ogni regione d’Italia ci sono regole diverse sul fine vita. Questo è inaccettabile da parte del governo: le regioni non possono essere messe nella condizione di avere norme diverse a distanza di pochi chilometri l’una dall’altra».

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