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Ditonellapiaga: “Ora mi godo il successo. Sanremo? In futuro potrei tornarci in un’altra forma”

(eikon)
La cantautrice è stata protagonista di Repubblica delle Idee a Bologna
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Ditonellapiaga, dopo il boom di Che fastidio! a Sanremo, salta come un grillo da una radio all’altra, da una data del suo tour estivo alla successiva (poi continuerà in autunno nei club). E ieri sera è arrivata a Repubblica delle Idee, dove ha cantato e ha dialogato con Alessandra Vitali. La cantautrice allunga le gambe sulla chaise longue per riposarsi un attimo.

Se la sta godendo, almeno?

«Sì, ora mi sto divertendo».

Il nuovo album “Miss Italia” parla di non sentirsi all’altezza. Ha sempre creduto nel suo percorso?

«Sono sempre stata abbastanza ottimista, ma dopo il mio primo Sanremo questo incantesimo si era spezzato: dovevo imparare a lavorare seriamente, prima veniva tutto naturale. Pensavo che non avrei più fatto questo mestiere».

Ora si sente più sicura?

«Sì, ma penso sempre che ci sia tanta strada da fare. Questo album è nato come un’esigenza ma ogni tanto devi pensare al fatto che devi bere anche quando non…

Ditonellapiaga, dopo il boom di Che fastidio! a Sanremo, salta come un grillo da una radio all’altra, da una data del suo tour estivo alla successiva (poi continuerà in autunno nei club). E ieri sera è arrivata a Repubblica delle Idee, dove ha cantato e ha dialogato con Alessandra Vitali. La cantautrice allunga le gambe sulla chaise longue per riposarsi un attimo.

Se la sta godendo, almeno?

«Sì, ora mi sto divertendo».

Il nuovo album “Miss Italia” parla di non sentirsi all’altezza. Ha sempre creduto nel suo percorso?

«Sono sempre stata abbastanza ottimista, ma dopo il mio primo Sanremo questo incantesimo si era spezzato: dovevo imparare a lavorare seriamente, prima veniva tutto naturale. Pensavo che non avrei più fatto questo mestiere».

Ora si sente più sicura?

«Sì, ma penso sempre che ci sia tanta strada da fare. Questo album è nato come un’esigenza ma ogni tanto devi pensare al fatto che devi bere anche quando non hai sete».

Le piace la popolarità?

«Sono una persona abbastanza egocentrica (ride, ndr), mi ha sempre affascinato questo aspetto. Sono molto disponibile per le foto. Certo, se poi sto con il boccone in bocca...».

(eikon)

Il suo genere viene compreso?

«Faccio comunque pop, elettro-pop, ma aver avuto così successo in tv non vuol dire che attecchisca, bisogna lavorarci. Ho comunque intenzione di variare un po’».

Come?

«Qualcosa di più suonato, per esempio».

L’Eurovision è un rimpianto?

«Il mio pezzo avrebbe fatto una bella figura, anche se era un anno particolare per la presenza di Israele. Ma se avessi fatto anche quello mi avrebbero ricoverata».

L’ipotesi di una serata Eurovision a Sanremo?

«Sarebbe giusto, il pezzo che vince Sanremo non per forza è appropriato: sono linguaggi diversi».

L’anno prossimo ci tornerebbe?

«Al momento ho brani distanti da quello che ho fatto fino a ora, non sarebbe una grande idea andare in gara. Ma non vuol dire che non possa tornare in un altro modo».

Ha partecipato al concerto No Kings a Roma, contro le guerre. Un artista deve esporsi?

«Ognuno deve fare ciò che sente e non cosa gli conviene. Converrebbe non esporsi, per me invece è importante farlo».

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