BOLOGNA – Giornata agitata ieri intorno a Eshkol Nevo. Proprio nelle ore in cui l’autore israeliano partecipava al festival di Repubblica delle Idee si è diffusa la notizia che una petizione chiedeva che venisse escluso dal festival Il Libro possibile che si tiene a Polignano a Mare e Vieste. Per qualche ora si è pensato a un nuovo caso Erri De Luca, è dovuta intervenire la direttrice artistica della manifestazione, Rosella Santoro, per calmare le acque e dire che sì la petizione c’era stata ma nessuno aveva mai pensato di escludere lo scrittore. «Crediamo nell’analisi della complessità, così come crediamo nella libera e pacifica espressione del dissenso che è parte dell’essenza democratica», ha spiegato Santoro. L’ottica semmai non è censurare ma «creare dibattito, oltre le semplificazioni». In conclusione: «Non possiamo identificare uno scrittore con le scelte politiche del governo del suo Paese».
BOLOGNA – Giornata agitata ieri intorno a Eshkol Nevo. Proprio nelle ore in cui l’autore israeliano partecipava al festival di Repubblica delle Idee si è diffusa la notizia che una petizione chiedeva che venisse escluso dal festival Il Libro possibile che si tiene a Polignano a Mare e Vieste. Per qualche ora si è pensato a un nuovo caso Erri De Luca, è dovuta intervenire la direttrice artistica della manifestazione, Rosella Santoro, per calmare le acque e dire che sì la petizione c’era stata ma nessuno aveva mai pensato di escludere lo scrittore. «Crediamo nell’analisi della complessità, così come crediamo nella libera e pacifica espressione del dissenso che è parte dell’essenza democratica», ha spiegato Santoro. L’ottica semmai non è censurare ma «creare dibattito, oltre le semplificazioni». In conclusione: «Non possiamo identificare uno scrittore con le scelte politiche del governo del suo Paese».
I politici, gli intellettuali, gli attivisti che avevano firmato la petizione facendo leva sul fatto che lo scrittore «non avrebbe espresso una chiara e pubblica presa di distanza dalle politiche del governo israeliano, dalla devastazione di Gaza e dall’espansione del conflitto nell’intero Medio Oriente» hanno avuto in diretta la loro risposta. La domanda però rimane: si può censurare uno scrittore per il suo presunto silenzio o per le sue idee? Erri De Luca è stato tagliato fuori da Salerno Letteratura per aver sostenuto opinioni che non rispecchiavano la linea del festival.
La petizione pugliese per revocare l’invito a Nevo ha tra i firmatari l’arcivescovo Franco Moscone, la vicesindaca di Bari Giovanna Iacovone, il sindaco di Molfetta Manuel Minervini e altri dirigenti in gran parte politici riconducibili all’area di Rifondazione comunista. In un passaggio dell’appello si legge: «Riteniamo che gli intellettuali abbiano una responsabilità particolare nei momenti più tragici della storia. Non basta raccontare l’umanità: occorre difenderla». Nevo ora potrà difenderla, partecipando. Lo scrittore sarà il 10 luglio a Polignano e il 21 luglio a Vieste.