L'abbraccio di mamma si riconosce tra mille
di SIMONE VALESINIUna ricerca giapponese ha analizzato le risposte fisiologiche dei neonati, scoprendo che a partire da quattro mesi di vita sono in grado di riconoscere braccia e carezze
L’ABBRACCIO può essere un gesto potente. Fonte di conforto per un adulto, figuriamoci per un neonato, continuamente in cerca di rassicurazioni in un mondo che ancora non può comprendere. I genitori lo sanno bene, ma ora arriva anche la scienza a confermarlo: uno studio appena pubblicato sulla rivista iScience ha analizzato le risposte fisiologiche dei bambini nei primi mesi di vita durante un abbraccio materno, confermando che ha un importante effetto calmante per i piccoli, e che rappresenta un gesto fondamentale per stabilire il legame tra genitori e figli.
“Ogni genitore ama abbracciare i propri figli”, spiega Sachine Yoshida, ricercatrice della Toho University di Tokio, che ha coordinato lo studio. “Sappiamo anche che i bambini amano essere abbracciati dai genitori, ma quello che ci ha sorpreso è quanto poco sappiamo sugli abbracci come scienziati”. Tra le tante domande senza risposta, almeno sul versante scientifico, c’&egr…
“Ogni genitore ama abbracciare i propri figli”, spiega Sachine Yoshida, ricercatrice della Toho University di Tokio, che ha coordinato lo studio. “Sappiamo anche che i bambini amano essere abbracciati dai genitori, ma quello che ci ha sorpreso è quanto poco sappiamo sugli abbracci come scienziati”. Tra le tante domande senza risposta, almeno sul versante scientifico, c’&egr…
L’ABBRACCIO può essere un gesto potente. Fonte di conforto per un adulto, figuriamoci per un neonato, continuamente in cerca di rassicurazioni in un mondo che ancora non può comprendere. I genitori lo sanno bene, ma ora arriva anche la scienza a confermarlo: uno studio appena pubblicato sulla rivista iScience ha analizzato le risposte fisiologiche dei bambini nei primi mesi di vita durante un abbraccio materno, confermando che ha un importante effetto calmante per i piccoli, e che rappresenta un gesto fondamentale per stabilire il legame tra genitori e figli.
“Ogni genitore ama abbracciare i propri figli”, spiega Sachine Yoshida, ricercatrice della Toho University di Tokio, che ha coordinato lo studio. “Sappiamo anche che i bambini amano essere abbracciati dai genitori, ma quello che ci ha sorpreso è quanto poco sappiamo sugli abbracci come scienziati”. Tra le tante domande senza risposta, almeno sul versante scientifico, c’è ad esempio cosa rappresenti realmente un abbraccio per un neonato. Basta un qualunque tipo di pressione tra le braccia per calmare un bambino? O per tranquillizzarli è necessario stringerli al petto in un modo preciso? E ancora: i neonati preferiscono l’abbraccio dei propri genitori o basta che qualcuno li prenda in braccio per calmarli, anche se si tratta di uno sconosciuto?
“Ogni genitore ama abbracciare i propri figli”, spiega Sachine Yoshida, ricercatrice della Toho University di Tokio, che ha coordinato lo studio. “Sappiamo anche che i bambini amano essere abbracciati dai genitori, ma quello che ci ha sorpreso è quanto poco sappiamo sugli abbracci come scienziati”. Tra le tante domande senza risposta, almeno sul versante scientifico, c’è ad esempio cosa rappresenti realmente un abbraccio per un neonato. Basta un qualunque tipo di pressione tra le braccia per calmare un bambino? O per tranquillizzarli è necessario stringerli al petto in un modo preciso? E ancora: i neonati preferiscono l’abbraccio dei propri genitori o basta che qualcuno li prenda in braccio per calmarli, anche se si tratta di uno sconosciuto?