Meteo, se gli aerei non volano è più difficile fare le previsioni del tempo

I voli commerciali forniscono solo negli Stati Uniti 700.000 osservazioni al giorno che consentono di sapere le condizioni meteorologiche a breve termine. Uno studio ha dimostrato che senza quei dati si perde il 15 per cento di efficacia nella determinazione di temperature e venti. Le soluzioni alternative

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La riduzione dei voli commerciali che sta avvenendo in questi giorni non ha un effetto solo sulle emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera e sull’inquinamento acustico dei luoghi prossimi agli aeroporti, ma anche in campi meno noti ma, tuttavia, importanti. Ne è un esempio il caso delle previsioni metereologiche. Oscuro a molti, infatti, il ruolo degli aerei commerciali è fondamentale per migliorare le previsioni meteorologiche a breve e medio termine. Questo può avere risvolti non solo sulla vita di tutti giorni ma anche su stime che riguardano raccolta e semina di prodotti agricoli, per citare un esempio. Una situazione simile a quella odierna capitò dopo gli attacchi alle torri gemelle dell’11 Settembre 2001, quando la messa a terra del traffico aereo globale causò un deterioramento dei modelli meteorologici.

I dati trasmessi alle stazioni a terra
"In termini di importanza, i dati degli aeromobili sono di solito tra i primi cinque", ha affermato Chris Davis, scienziato presso il National Center for Atmospher Research (NCAR) di Boulder, Colorado, uno dei centri di eccellenza negli Stati Uniti dove si generano le previsioni. Il connubio tra aeroplani e meteorologia risale alla prima guerra mondiale, quando l'Ufficio meteorologico degli Stati Uniti ingaggiò piloti per trasportare strumenti fino ad un'altezza di circa 4000 metri. L’era moderna dell’aviazione metereologica commerciale ha preso forma alla fine degli anni novanta, quando sistemi automatizzati per la raccolta di dati meteorologici da aerei commerciali, privati e militari cominciarono ad essere montati regolarmente. I numeri sono da capogiro: solo negli Stati Uniti ci sono circa 250 milioni di osservazioni all'anno, pari a circa 700mila osservazioni al giorno. I dati sono trasmessi automaticamente alle stazioni a terra e fusi con dati satellitari, letture da palloni meteorologici, stazioni a terra e boe marine per poi essere dati letteralmente in pasto ai modelli per migliorarne le previsioni a breve e medio termine.

La simulazione senza quei dati
Lo scorso anno il Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (EMCWF), i cui modelli meteorologici sono lo standard di riferimento di molti meteorologi, ha eseguito una simulazione nella quale tutti i dati forniti dagli aerei erano esclusi dalla previsione. I risultati mostrarono che le previsioni a breve termine per la temperatura e per i venti peggioravano di circa il 15%. Da un punto di vista pratico, tuttavia, le cose potrebbero non essere così disperate secondo Susan Buchanan, portavoce del National Weather Service, l’agenzia del governo americano per le previsioni metereologiche 

La possibile compensazione
"Anche se una riduzione dei dati critici avrà probabilmente un impatto sul modello, questo non vuol dire necessariamente che ci sarà una riduzione dell'accuratezza delle previsioni", ha affermato Susan Buchanan. "Vi è una certa ridondanza nel sistema tale che è possibile compensare le perdite di questi dati con altri dati", ha affermato Davis “Il sistema può essere regolato in modo tale che altre osservazioni entrino in gioco per ovviare all’assenza dei dati da aerei. Questa soluzione non è perfetta, ma è una buona soluzione alternativa".

Campioni di inquinamento
Altri dati potrebbero anche essere forniti da ulteriori lanci di mongolfiere, dai voli degli aerei della NOAA (l'Amministrazione Nazionale per gli Oceani e l’Atmosfera del governo americano), l’aviazione americana e i cosiddetti “cacciatori di uragani, che sfidano gli uragani per raccogliere dati fondamentali, oltre ovviamente ai satelliti. E’ paradossale che gli aerei, che rappresentano una delle più grandi fonti di emissione di anidride carbonica e inquinamento, siano così importanti per le previsioni metereologiche. A tale proposito, oggi più che mai, e’ importante continuare a spingere verso l’eliminazione dei carburanti fossili e l’utilizzo delle energie alternative.  Pensiamo anche a questo quando un giorno, chissà quando, rimetteremo piede su uno degli aerei che ci porterà in una delle destinazioni che stiamo sognando in questi giorni, sia una paradiso naturale o la casa di una persona amata.