Maturità 2019

Marco Ferrari 

Maturità 2019, i consigli per il tema e l'orale del prof che cambia la vita con la filosofia

Marco Ferrari, insegnante a Bologna e tra i finalisti all'Italian teacher prize: "Fate le simulazioni, interrogatevi a vicenda su un argomenti provando i possibili collegamenti con le altre materie. Dividetevi il programma,  fate riassunti e leggeteli ai compagni.  Studiare assieme aiuta"

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Marco Ferrari è uno di quei professori che avresti sognato di avere al liceo, tanto che è arrivato tra i finalisti all 'Italia teacher's prize", che premia i migliori docenti. Il suo segreto non è il modo in cui sta in cattedra al liceo Malpighi di Bologna. Ma quello in cui ne scende, e coinvolge direttamente i suoi studenti, portando le materie nel mondo reale, organizzando lezioni via Skype con esperti, inventando le sfide di filosofia "Romanae Disputationes". Una sfida tra studenti per ricordare che la filosofia "Insegna a porre le domande giuste e non dare risposte affrettate, perché muove a dare il senso a tutte le cose, perchè chiede cos'è il bene, la giustizia, la felicità".
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Docente di storia e filosofia che predica "amore per la conoscenza e passione per i ragazzi, per i più deboli e soli", con un collega Giampaolo Terravecchia ha messo in rete su YouTube i suoi video-consigli per affrontare la nuova maturità, passo dopo passo per non sentirsi spiazzati, perduti davanti alla nuova formula. Il titolo? "Esame di stato, tecniche di sopravvivenza".

Quali sono queste tecniche di sopravvivenza?
"Ai ragazzi suggerisco di non stare soli, ma di studiare con gli altri, collettivamente. Ognuno si prende una parte del programma. Fa schemi, riassunti e lo ripete agli altri. Così anche gli studenti più sgarrupati avranno una chance".
 
Quali sono secondo lei i temi più probabili allo scritto?
"Secondo me tra gli argomenti l'ecologia e il cambiamento climatico, l'Europa e la Brexit, ma anche i 70 anni della Nato e ovviamente le migrazioni. Di filosofico vedo probabili la bioetica, i diritti".
 
Il nuovo orale. Incubo od opportunità?
"ll nuovo orale prevede che da una busta i docenti tirino fuori una frase, un quadro, un argomento e, a partire da lì, lo studente deve articolare le sue conoscenze. È difficile improvvisare, per questo consiglio di testarsi a vicenda così: provare ad aprire il libro, fare una citazione, mostrare un'immagine e cercare di capire quali collegamenti che ci suggerisce. Bisogna saper sviluppare un percorso, dar prova di capacità critica, di saper creare collegamenti e non siamo molto abituati. Per questo fare le prove, interrogarsi a vicenda, è utilissimo".

Più importante la memoria o la capacità di mettere in relazione le materie?
"Non basta la memoria, ma serve capacità creativa, di comunicare, collegare. Quello che conta non è quello che sai, ma il modo in cui sai comunicarlo. Anche perché, considerando che l'orale vale 20 punti e, al netto della tesina e della nuova voce "Cittadinanza e costituzione", un terzo di questi punti viene da un'interrogazione che spazia su tutte le materie, è difficile andare in profondità: ci sono al massimo cinque minuti ad argomento, tipo quiz".
 
Ottimista?
"I miei studenti li alleno da mesi, da quando il provveditorato ha spiegato le modalità della nuova maturità. E poi confido: siamo un popolo di poeti, santi, navigatori e forse anche di improvvisatori".