BOLOGNA . "I consigli veri saranno giunti dai docenti, costretti per l'ennesima volta a sperimentare un'inopinata novità. Ma proviamo". Federico Condello insegna Filologia greca all'università di Bologna, è autore del libro "La scuola giusta. In difesa del liceo classico". In questa Maturità ridotta a una prova orale molti si chiedono come affrontare la discussione sulle materie di indirizzo, che sono oggetto dell'elaborato da cui parte il colloquio. Per chi viene dal classico, dunque latino e greco.
Come si affronta questa prova speciale che riporta, in parte, la seconda prova scritta "dentro" l'orale attraverso un elaborato?
"Anche se questa prova sta allo scritto come il caffè di cicoria al caffè vero, i maturandi ricordino che la prova è disciplinare, non interdisciplinare; in linea di massima, dello scritto dovranno rispettare gli obiettivi. Quindi mostrino la loro capacità di far dialogare i due testi (greco e latino), ma senza acrobazie, perché è inutile trovare nessi a tutti i costi".
Conta essere preparati anche nella traduzione di testi?
"Conterà saper mostrare di aver inteso tutti i dettagli linguistici. Penso che su questo punto le commissioni saranno esigenti".
Sono da mettere in conto domande di grammatica?
"Escludo che i forsennati tempi (un quarto d'ora!) lo consentiranno. Ma sarà bene che sul testo e sulla lingua i maturandi indugino, perché sarà facile, per i docenti, distinguere l'imparaticcio (o il copiaticcio) da ciò che si è capito veramente. E poi fa bene alla salute: contrariamente a quel che alcuni credono, sono lingua e traduzione a insegnare le competenze più durature, non un po' di brillante nozionismo classico".
Il colloquio è indicativamente di un'ora: servirà avere forte capacità di sintesi?
"A proposito dei tempi, attenzione: la ripartizione dell'ora, purtroppo, dà lo stesso peso alle materie e all'alternanza scuola-lavoro. I maturandi vadano al punto, mostrino che sanno rielaborare, nell'orale, quanto hanno scritto, e magari offrano qualche spunto anche ai commissari d'altra disciplina".
Usare le slide, prepararsi un discorso a memoria: cosa è meglio?
"Discorsetti a memoria no, per carità, anche se qualche prova a casa non guasta; ma provate sempre con parole diverse. Slides, se non richieste, meglio di no: se non si è esperti allungano i tempi. Aggiunte estemporanee rispetto all'elaborato mostreranno che avete fatto vostro il tema. Di qui all'orale non memorizzate il già scritto: continuate a leggere, a pensare".
In generale, come gestire l'ansia da esame?
"Attenzione all'effetto stress-test che questa prova determina; come l'orrido "orale a buste", i loquaci rischiano di far meglio dei capaci. Non abbiate troppa paura della paura, e fidatevi dei vostri insegnanti, che sapranno capire quel che avete studiato, se avete studiato. Fidatevi, di loro e di voi stessi. E in bocca al lupo, per l'esame, e per tutto ciò che vi attende dopo".
Come si affronta questa prova speciale che riporta, in parte, la seconda prova scritta "dentro" l'orale attraverso un elaborato?
"Anche se questa prova sta allo scritto come il caffè di cicoria al caffè vero, i maturandi ricordino che la prova è disciplinare, non interdisciplinare; in linea di massima, dello scritto dovranno rispettare gli obiettivi. Quindi mostrino la loro capacità di far dialogare i due testi (greco e latino), ma senza acrobazie, perché è inutile trovare nessi a tutti i costi".
Conta essere preparati anche nella traduzione di testi?
"Conterà saper mostrare di aver inteso tutti i dettagli linguistici. Penso che su questo punto le commissioni saranno esigenti".
Sono da mettere in conto domande di grammatica?
"Escludo che i forsennati tempi (un quarto d'ora!) lo consentiranno. Ma sarà bene che sul testo e sulla lingua i maturandi indugino, perché sarà facile, per i docenti, distinguere l'imparaticcio (o il copiaticcio) da ciò che si è capito veramente. E poi fa bene alla salute: contrariamente a quel che alcuni credono, sono lingua e traduzione a insegnare le competenze più durature, non un po' di brillante nozionismo classico".
Il colloquio è indicativamente di un'ora: servirà avere forte capacità di sintesi?
"A proposito dei tempi, attenzione: la ripartizione dell'ora, purtroppo, dà lo stesso peso alle materie e all'alternanza scuola-lavoro. I maturandi vadano al punto, mostrino che sanno rielaborare, nell'orale, quanto hanno scritto, e magari offrano qualche spunto anche ai commissari d'altra disciplina".
Usare le slide, prepararsi un discorso a memoria: cosa è meglio?
"Discorsetti a memoria no, per carità, anche se qualche prova a casa non guasta; ma provate sempre con parole diverse. Slides, se non richieste, meglio di no: se non si è esperti allungano i tempi. Aggiunte estemporanee rispetto all'elaborato mostreranno che avete fatto vostro il tema. Di qui all'orale non memorizzate il già scritto: continuate a leggere, a pensare".
In generale, come gestire l'ansia da esame?
"Attenzione all'effetto stress-test che questa prova determina; come l'orrido "orale a buste", i loquaci rischiano di far meglio dei capaci. Non abbiate troppa paura della paura, e fidatevi dei vostri insegnanti, che sapranno capire quel che avete studiato, se avete studiato. Fidatevi, di loro e di voi stessi. E in bocca al lupo, per l'esame, e per tutto ciò che vi attende dopo".