Sono la carica dei 509.000, sono i Maturandi 2018: classe '99, sono anche gli ultimi nati nel Primo Millennio. Sono già rappresentanti della Generazione Z, quella che non ha mai conosciuto il mondo senza internet o senza smartphone e che socializza, si informa e studia sui social network. Martedì 20 giugno affronteranno la Prima Prova della Maturità 2018: il tema. Saranno seguiti da tutta Italia, perché la Maturità rimane un momento di vita che tutti ricordano: per il passaggio all'età adulta, per il mix di emozioni, dall'ansia alla paura e poi liberazione, attesa, aspettativa, noia, stanchezza, eccitazione. Per l'ultima volta un momento importante della propria vita potrà essere vissuto con un po' di sana goliardia e ironia tipiche dell'adolescenza.
È così che i Maturandi 2018 hanno raccontato a ScuolaZoo, fase per fase, la preparazione agli esami, con il sostegno e accompagnamento simbolico e di fantasia di importanti personaggi storici e della letteratura, che ogni anno è come se tornassero in vita, grazie ai Maturandi che li dovranno esporre e spiegare a una Commissione.
La preparazione delle tesine, ovvero: "Mi sa che qui serve un piano" - Wolfgang Amadeus Mozart
Se i Millennial costruivano mappe concettuali, la Generazione Z preferisce inserire i suoi interessi nel programma scolastico. Presenteranno tesine su Star Wars, per parlare dei dispotismi, dei movimenti di liberazione e dell'avanzamento tecnologico-scientifico; la Musica Trap per collegarsi ai moti studenteschi e l'evoluzione della poesia o ancora L'Isola dei Famosi, come gancio per letteratura italiana, inglese e dello Stato di Natura di Rousseau.
I 5 tipi di maturando, ovvero: "Mi metterei anche a ripassare tutto, Malavoglia?" - Giovanni Verga
Eccoli:
• Il Disfattista: la Maturità è in realtà l'Apocalisse, ma non ha la forza di scappare, solo di lamentarsi: è quello che non riceve risposta nei gruppi di studio su Whatsapp;
• Il Religioso Improvviso: Da un anno a questa parte sa pregare secondo ogni confessione esistente.
• Tom Cruise: non esiste alcuna Mission Impossible: ha già il bigliettino perfetto per copiare tutto;
• L'Isterico: ripassa tutto in ogni momento e mette ansia a tutti. È quello da evitare fino a fine esami;
• Il Bianconiglio: non si perde nulla: il vicino perfetto in fase di Esame da cui si potrà copiare qualcosa.
Il Totoautore, ovvero: "Leggo la traccia e subito il male di vivere ho incontrato" - Eugenio Montale
Tanto inutile quanto un classico che si ripropone ogni anno: da Foscolo a Marinetti mai usciti all'Esame, passando per Gadda e Moravia, i Maturandi non smettono di ossessionarsi sul nome dell'autore della Prima Traccia.
L'autore più odiato, ovvero: "Qui, o ci salva la peste o la divina provvidenza" - Alessandro Manzoni
Non solo Totoautore, anche scongiuri: i Maturandi 2018 sperano che non "esca"
Caproni dopo l'exploit dell'anno scorso. Segue l'onnipresente Magris: da capire perché ogni anno sia fra i più odiati.
Entrare nel mood. I film più visti, ovvero: "Per il troppo studio mi bruciano gli occhi" - Giovanna D'Arco
Non solo "Studio matto e disperatissimo", Maturità significa anche entrare in uno stato emozionale fatto di malinconia ed eccitazione. Come entrare in questo mood prendendosi anche una pausa dallo studio? Le maratone cinematografiche dei Maturandi 2018 comprendono: "La Notte Prima degli Esami", "Classe Z" e "Immaturi".
Le paure per la prima prova, ovvero: "Calmi, non perdiamo la testa" - Maximilien De Robespierre
Sei interminabili ore di fila per dare il meglio di sé: cosa, di questo, terrorizza i Maturandi 2018? Neanche si trattasse dello sguardo di Clint Eastwood in uno spaghetti western, i Maturandi sono terrorizzati dallo sguardo del Commissario Esterno. Segue la paura di non saper gestire "fisiologicamente" paura ed agitazione: temono che il "bagno" sarà il compagno di una relazione breve ma intensa prima e durante l'Esame.
E poi il classico delle paure: che proprio quel mattino, la sveglia si rompa..
Come "silenziare" genitori ansiogeni, ovvero: "Se va avanti così devo farmi vedere da uno bravo" - Sigmund Freud
Non solo studio e commissari, anche i genitori, in questo periodo rendono impossibile la vita ai Maturandi.
Ecco la TOP 3 di risposte dei Maturandi 2018 per riuscire a "silenziare" genitori ansiogeni:
1. "Prenderò 60, come ai tuoi tempi"
2. "Se vuoi la rifaccio l'anno prossimo"
3. "Non ti preoccupare, mi promuovono: i professori non vogliono più vedermi"
Pochi giorni, e si comincia...
Non ci resta che immaginare auguri dedicati da parte del grande Umberto Eco, sempre in stile "Maturando":
"IN BOCCA AL LUPO, IN BOCCA AL LUPO,
..BOCCA AL LUPO, ..AL LUPO,
LUPO..."
È così che i Maturandi 2018 hanno raccontato a ScuolaZoo, fase per fase, la preparazione agli esami, con il sostegno e accompagnamento simbolico e di fantasia di importanti personaggi storici e della letteratura, che ogni anno è come se tornassero in vita, grazie ai Maturandi che li dovranno esporre e spiegare a una Commissione.
La preparazione delle tesine, ovvero: "Mi sa che qui serve un piano" - Wolfgang Amadeus Mozart
Se i Millennial costruivano mappe concettuali, la Generazione Z preferisce inserire i suoi interessi nel programma scolastico. Presenteranno tesine su Star Wars, per parlare dei dispotismi, dei movimenti di liberazione e dell'avanzamento tecnologico-scientifico; la Musica Trap per collegarsi ai moti studenteschi e l'evoluzione della poesia o ancora L'Isola dei Famosi, come gancio per letteratura italiana, inglese e dello Stato di Natura di Rousseau.
I 5 tipi di maturando, ovvero: "Mi metterei anche a ripassare tutto, Malavoglia?" - Giovanni Verga
Eccoli:
• Il Disfattista: la Maturità è in realtà l'Apocalisse, ma non ha la forza di scappare, solo di lamentarsi: è quello che non riceve risposta nei gruppi di studio su Whatsapp;
• Il Religioso Improvviso: Da un anno a questa parte sa pregare secondo ogni confessione esistente.
• Tom Cruise: non esiste alcuna Mission Impossible: ha già il bigliettino perfetto per copiare tutto;
• L'Isterico: ripassa tutto in ogni momento e mette ansia a tutti. È quello da evitare fino a fine esami;
• Il Bianconiglio: non si perde nulla: il vicino perfetto in fase di Esame da cui si potrà copiare qualcosa.
Il Totoautore, ovvero: "Leggo la traccia e subito il male di vivere ho incontrato" - Eugenio Montale
Tanto inutile quanto un classico che si ripropone ogni anno: da Foscolo a Marinetti mai usciti all'Esame, passando per Gadda e Moravia, i Maturandi non smettono di ossessionarsi sul nome dell'autore della Prima Traccia.
L'autore più odiato, ovvero: "Qui, o ci salva la peste o la divina provvidenza" - Alessandro Manzoni
Non solo Totoautore, anche scongiuri: i Maturandi 2018 sperano che non "esca"
Caproni dopo l'exploit dell'anno scorso. Segue l'onnipresente Magris: da capire perché ogni anno sia fra i più odiati.
Entrare nel mood. I film più visti, ovvero: "Per il troppo studio mi bruciano gli occhi" - Giovanna D'Arco
Non solo "Studio matto e disperatissimo", Maturità significa anche entrare in uno stato emozionale fatto di malinconia ed eccitazione. Come entrare in questo mood prendendosi anche una pausa dallo studio? Le maratone cinematografiche dei Maturandi 2018 comprendono: "La Notte Prima degli Esami", "Classe Z" e "Immaturi".
Le paure per la prima prova, ovvero: "Calmi, non perdiamo la testa" - Maximilien De Robespierre
Sei interminabili ore di fila per dare il meglio di sé: cosa, di questo, terrorizza i Maturandi 2018? Neanche si trattasse dello sguardo di Clint Eastwood in uno spaghetti western, i Maturandi sono terrorizzati dallo sguardo del Commissario Esterno. Segue la paura di non saper gestire "fisiologicamente" paura ed agitazione: temono che il "bagno" sarà il compagno di una relazione breve ma intensa prima e durante l'Esame.
E poi il classico delle paure: che proprio quel mattino, la sveglia si rompa..
Come "silenziare" genitori ansiogeni, ovvero: "Se va avanti così devo farmi vedere da uno bravo" - Sigmund Freud
Non solo studio e commissari, anche i genitori, in questo periodo rendono impossibile la vita ai Maturandi.
Ecco la TOP 3 di risposte dei Maturandi 2018 per riuscire a "silenziare" genitori ansiogeni:
1. "Prenderò 60, come ai tuoi tempi"
2. "Se vuoi la rifaccio l'anno prossimo"
3. "Non ti preoccupare, mi promuovono: i professori non vogliono più vedermi"
Pochi giorni, e si comincia...
Non ci resta che immaginare auguri dedicati da parte del grande Umberto Eco, sempre in stile "Maturando":
"IN BOCCA AL LUPO, IN BOCCA AL LUPO,
..BOCCA AL LUPO, ..AL LUPO,
LUPO..."