'Palladio' le ville venete, le chiese e l'architettura americana - trailer
Diretto da Giacomo Gatti e realizzato in 8K, Palladio non è un documentario storico e biografico ma un film d'arte che racconta il grande architetto e il suo lascito nel mondo contemporaneo. Le riprese si spostano dal Veneto agli Usa intrecciando due linee di racconto: un gruppo di studiosi e restautori riunito a Villa Saraceno e un professore di architettura, Gregorio Carboni Maestri, che attraversa gli Stati Uniti sulle tracce dell'eredità di Palladio e in cerca della chiave per riuscire a trasmettere i suoi valori umanistici ai giovani studenti. Attraverso le loro storie si ricompone la figura di Andrea Palladio, il mondo classico che lo ha ispirato e la sua eredità tramandata attraverso i Quattro libri dell'architettura: la Borsa di Wall Street a New York, la Casa Bianca e il Congresso a Washington sono stati costruiti seguendo le indicazioni che il maestro ha codificato nella sua opera quattrocentocinquanta anni fa. Un legame riconosciuto dal Congresso degli Stati Uniti d'America che nel 2010 ha dichiarato Andrea Palladio "Padre dell'architettura americana".
'Palladio', dalle ville venete alla Casa Bianca
'Palladio' è il documentario che racconta uno degli architetti più influenti di sempre: la sua opera ha ispirato la costruzione di importanti edifici come la Casa Bianca e il Congresso degli Stati Uniti. Il film, diretto da Giacomo Gatti e realizzato in 8K, ripercorre gli studi, le teorie e gli ideali di Palladio raccolti nei 'Quattro libri' e realizzati nelle ville venete e nelle chiese di Venezia, seguendo poi le tracce della sua eredità in un viaggio tra il Veneto e gli Stati Uniti attraverso lo sguardo e le voci dei palladiani contemporanei che oggi studiano, vivono e preservano la sua opera per le generazioni future. 'Palladio', ultimo appuntamento della stagione 'L'arte al cinema', arriva in sala il 20, 21 e 22 maggio distribuito da Magnitudo Film con Chili
Speciale 'L'arte al cinema'
Il docu-film è un viaggio tra New York, la Virginia, Washington D.C. e le grandi ville in Veneto, dalla celebre Rotonda, che domina la campagna con quattro facciate di uguale valore, a Villa Foscari La Malcontenta, le chiese del Redentore e di San Giorgio Maggiore a Venezia, alternate alla Casa Bianca, il Campidoglio. Opere descritte da architetti e studiosi tra cui Peter Eisenman, Antonio Foscari, Kenneth Frampton, Lionello Puppi, George Saumarez Smith, Alexandra di Valmarana, che cercano di definire il pensiero di Palladio e i suoi ideali, riprodotti con estrema precisione nei suoi libri, definiti "tra i più straordinari e influenti nella storia dell'architettura".
'L'arte al cinema', un doc su Palladio, padre di tutte le archistar. Il backstage
Nato a Padova nel 1508, figlio di una famiglia umile, Palladio inizia come semplice tagliapietre. Viene scoperto da Gian Giorgio Trissino che lo prende sotto la sua protezione e lo porta a Roma: attraverso lo studio e i rilievi delle grandiose rovine romane Palladio reinventa lo stile classico e cambia per sempre la storia dell'architettura. Maestro della proporzione, della luce e della materia, costruisce ville, palazzi e chiese in armonia con l'uomo e la natura, diventando l'architetto più amato e richiesto dall'aristocrazia veneta. I suoi Quattro libri del 1570 stabiliscono le fondamenta di un linguaggio universale che influenza generazioni di architetti in tutto il mondo. Sono quei preziosi volumi, stampati in inglese nel 1715, che Thomas Jefferson prende a modello per fondare i simboli della nazione nascente e i palazzi del potere.
'Palladio', l'eredità nell'architettura americana - clip in anteprima
Gregorio Carboni Maestri, che insegna progettazione architettonica all'Université Libre de Bruxelles, è il professore che viaggia per gli Stati Uniti cercando risposte sul modo di trasmettere ai giovani l'importanza e la grandezza di Palladio. Al termine dei suoi incontri trova finalmente la soluzione: come hanno suggerito i suoi interlocutori, bisogna viaggiare e vedere da vicino quello di cui si parla. Carboni Maestri decide quindi di portare i suoi studenti a Venezia e, davanti alla chiesa del Redentore, cita le parole che gli ha detto Peter Eisenman riferite alla sua personale scoperta di Palladio nel primo viaggio in Italia, molti anni prima di diventare architetto e docente alla Yale University: "Entrate, osservate e cercate quello che non si vede".