'I morti non muoiono', il trailer italiano del nuovo film di Jim Jarmusch
Cresciuto con i mostri della Universal ("fan di tutti i Dracula, i film di zombie e di vampiri") il regista del cinema indipendente si è appoggiato a una major per realizzare un film che vuole rivolgersi al grande pubblico con un omaggio dichiarato al maestro del genere. "Romero è il nostro Dio, è il creatore dell'era postmoderna degli zombie. La notte dei morti viventi è il primo horror che ho visto da bambino, il ruolo di Romero è stato fondamentale perché ha cambiato l'idea che avevamo sui mostri che da cattivi, minacce per la società, si trasformano in vittime loro stessi, espressione di quella società cui apparteniamo. In più lui ha dato una dimensione politica di sinistra al suo cinema".
Cannes, Selena Gomez e la sua nuova vita: sfavillante sul red carpet per l'horror di Jarmusch
Ventisei anni, mamma americana e papà messicano, ex stellina Disney e oggi popstar da 150 milioni di follower, un ex ingombrante (Justin Bieber), Selena Gomez sta affrontando un capitolo tutto nuovo da scrivere, dopo la malattia e il trapianto di rene donatole da una sua amica. La prima pagina della sua nuova vita è siglata Cannes dove ieri sera ha incantato sul tappeto rosso. Capelli raccolti, abito bikini firmato Louis Vitton, ha stregato fan e fotografi e scherzato con Bill Murray prima dell’apertura con l’horror di Jim Jarmusch I morti non muoiono dove interpreta una hipster in viaggio con due amici che finisce nella cittadina infestata dagli zombie. Selena non ha mai nascosto le difficoltà che ha vissuto a causa del lupus che l’ha colpita ma è riuscita a trasformarla in un riscatto come il costume da bagno che ha disegnato con la sua amica stilista, un modello che copre le cicatrici dell’intervento
"Quello che ho letto stamattina - continua Jarmusch - mi ha fatto riflettere sul fatto che forse la metafora è più forte di quello che pensassi. La nostra è una commedia dell'orrore dove emerge la crisi che il nostro pianeta sta vivendo. L'impatto sull'ambiente e il clima ha preso una deriva senza precedenti e mi preoccupa l'incapacità di reagire a questa minaccia che riguarda tutte le specie viventi. Non sono io che vi dirò cosa fare ma occorre avere consapevolezza di quello che sta succedendo, pensare che la politica possa occuparsi di questo è ridicolo perché la politica è solo una distrazione".
Per il regista, "sono le grandi multinazionali ad avere un peso sulle scelte ambientali e attraverso il boicottaggio possiamo avere un impatto su queste aziende. La mia speranza risiede nei giovani, io sto dalla parte degli adolescenti che sono coloro che infondono vitalità nella cultura, nella musica e spesso vengono maltrattati. Nel mio film la fiducia è riposta nell'eremita Bob (Tom Waits in versione clochard, ndr ) e nei ragazzi del centro di detenzione, sono ai margini della società eppure sono loro che danno speranza. Posso essere ottimista riguarda al futuro del mondo solo se penso alla potenza e alla vitalità dei giovani. Ma il tempo corre in fretta".