Nanni Moretti ha indossato smoking e papillon - nel bagno di casa - per annunciare scherzosamente di essere in gara al Festival di Cannes, previsto in presenza fisica dal 6 al 17 luglio. È diventato virale il video Instagram in cui il regista e le attrici del suo Tre piani canticchiano e battono le mani al ritmo di Soldi di Mahmood, sullo sfondo specchi e piastrelle dei bagni delle rispettive case.
Nanni Moretti a Cannes con il suo film 'Tre piani': lo annuncia su Instagram cantando Mahmood
L'allegria del regista consola dal fatto che il suo film è l'unica presenza italiana nella selezione ufficiale, concorso e Un Certain Regard, ma diversi italiani fanno capolino nelle altre sezioni.
L'abito da vincitore (ci piace pensare che sia lo stesso, sarebbe rassicurante ritrovarlo in una Croisette sconvolta dalle misure sanitarie) Moretti lo aveva indossato vent'anni fa per la Palma d'oro consegnata a La stanza del figlio: lo ha ricordato il delegato generale Thierry Frémaux, aggiungendo anche che "Moretti ha avuto la pazienza di aspettarci, chissà quanto ha sofferto..." perché il titolo era tra quelli previsti nella nell'edizione 2020 congelata dalla pandemia. Rompendo anche la tradizione che vedeva i suoi film uscire in Italia prima di partire per la Francia, Tre piani (prodotto da Sacher, Fandango, Rai Cinema e Le pacte) arriverà in sala il 23 settembre.
'Tre piani', il film di Nanni Moretti in concorso a Cannes - Il teaser
La sceneggiatura del film, tratto dal romanzo di grande successo di Eshkol Nevo, Moretti l'ha scritta con Federica Pontremoli e Valia Santella (con loro e Francesca Marciano lavorano ora al nuovo progetto, come certificano le foto su Instagram delle loro riunioni via zoom). Come per La stanza del figlio, che raccontava la storia straziante di una famiglia distrutta dal dolore, sarà difficile non commuoversi anche se bisognerà vedere quale chiave è stata scelta per restituire il racconto interiore dei personaggi. I tre piani del titolo sono quelli di un condominio borghese. In ciascuno dei piani (che sono altrettanti piani di racconto sulle tracce delle istanze freudiane di Es, Io e Super-io) prende vita la storia di una famiglia. Al contrario dell'ordine esteriore del condominio, nelle case regna il subbuglio interiore. Al primo piano, una giovane coppia con due figlie, una delle quali è spesso affidata alle cure degli anziani vicini di casa. Quando il vicino, che ha i primi sintomi di Alzheimer, porta la bimba a fare un giro il padre, Riccardo Scamarcio, si convince che in quelle ore è successo qualcosa di terribile. Al secondo piano la madre di due bambine, Alba Rohrwacher, moglie di un marito assente, lotta contro la solitudine e l'idea di impazzire come accaduto a sua madre. Un giorno si presenta il cognato che fugge da creditori e malviventi. Al terzo piano c'è una giudice in pensione, Margherita Buy: da anni non vede il figlio, sul quale pesa l'ombra di una colpa. Per trovare il coraggio di confessare al marito giudice (Nanni Moretti) cose che non gli aveva detto mai, affida il racconto a una vecchia segreteria telefonica.
Moretti è alla sua ottava volta a Cannes, dove è stato premiato nel '94 per la regia di Caro diario e dove è stato presidente di giuria nel 2012: dovrà vedersela, tra i 24 in gara, con registi come lo statunitense Wes Anderson, l'iraniano Asghar Farhadi, i francesi Jacques Audiard, Leos Carax, l'olandese Paul Verhoeven. Ritroverà anche Sean Penn e Catherine Corsini, con cui aveva gareggiato vent'anni fa, premiato dalla giuria presieduta da Liv Ullmann. L'ultima Palma italiana era stata L'albero degli zoccoli di Ermanno Olmi, nel 1978. Che è anche l'anno del primo exploit cannense di Moretti, quando arrivò con il suo Ecce Bombo.