Kalush Orchestra, la band ucraina dal fronte di guerra all'Eurovision
di Giovanni Gagliardi , di Giovanni Gagliardi"Stefania mamma / mamma Stefania / Il campo sboccia e lei diventa grigia / Cantami una ninna nanna mamma / Voglio sentire la tua voce". Il brano Stefania della band ucraina Kalush Orchestra è un mix molto originale di musica tradizionale, rap, amore per la propria terra e per le proprie origini. La band parteciperà alla 66esima edizione dell’Eurovision che si svolgerà a Torino dal 10 al 14 maggio, proprio con il brano diventato un inno della resistenza ucraina, contro l'aggressione russa ed è dato come favoritissimo per la vittoria. Ma prima di arrivare nel nostro Paese, i tre ragazzi che compongono la band saranno in tour attraverso l’Europa.
Stefania è un brano che parla di amore e protezione, dedicato alla madre del frontman della band, Oleh Psiuk. La donna ha ascoltato la canzone per la prima volta mentre il gruppo si esibiva sul palco di Vidbir durante le selezioni per l'Eurofestival. Quando la band venne…
"Stefania mamma / mamma Stefania / Il campo sboccia e lei diventa grigia / Cantami una ninna nanna mamma / Voglio sentire la tua voce". Il brano Stefania della band ucraina Kalush Orchestra è un mix molto originale di musica tradizionale, rap, amore per la propria terra e per le proprie origini. La band parteciperà alla 66esima edizione dell’Eurovision che si svolgerà a Torino dal 10 al 14 maggio, proprio con il brano diventato un inno della resistenza ucraina, contro l'aggressione russa ed è dato come favoritissimo per la vittoria. Ma prima di arrivare nel nostro Paese, i tre ragazzi che compongono la band saranno in tour attraverso l’Europa.
Stefania è un brano che parla di amore e protezione, dedicato alla madre del frontman della band, Oleh Psiuk. La donna ha ascoltato la canzone per la prima volta mentre il gruppo si esibiva sul palco di Vidbir durante le selezioni per l'Eurofestival. Quando la band venne scelta per rappresentare l'Ucraina, diversi mesi fa, aveva attirato l'attenzione quasi esclusivamente all'interno del Paese. Ma ora tutto è cambiato.
Lo scorso sabato la canzone è stata proposta in piazza Mercato a Leopoli, uno dei territori martoriati dal conflitto. "La musica ha sempre un ruolo - ha spiegato Oleh Psiuk - e vogliamo mostrare l’unità del popolo ucraino e a Torino saremo sul palco, non suoneremo da remoto. Leopoli, nonostante le sirene tornino ogni tanto a farsi sentire, prova a ripartire. Il Teatro dell’Opera, patrimonio dell’Unesco e attivo da 120 anni, ha deciso di riprendere il suo palinsesto dopo un mese di sospensione. Certo abituarsi a una vita normale in stato di guerra non è facile".
E, nella centrale piazza di Leopoli la Kalush Orchestra ha suonato proprio la sua ultima hit. Con un chiaro messaggio pacifista a corredo: tre membri della band, infatti, erano ricoperti dai teloni che si usa per mimetizzare i carri armati. Durante questi giorni di guerra, un componente del gruppo era impegnato nella difesa di Kiev, mentre gli altri hanno creato una associazione in cui si sono impegnati personalmente nella raccolta di aiuti umanitari. I proventi del tour europeo, inoltre, saranno donati all’Ucraina per le spese umanitarie legate alla guerra.
"Vogliamo mostrare la reale situazione che c’è qui, la musica può avere un ruolo e la musica ucraina è stupenda", ha aggiunto Psiuk ringraziando l’Italia per il sostegno che sta dando a Kiev. Ma la band non vuole alimentare le speculazioni sulla loro partecipazione all'Eurovision. "Noi siamo solo uno degli ambasciatori dell’Ucraina nel mondo, ce ne sono tanti", ha sottolineato.
A causa del ritiro della vincitrice del primo posto, Alina Pash, per alcune polemiche legate a un suo passaggio in Crimea, venne chiesto di partecipare alla Kalush Orchestra e i ragazzi accettarono. All’Eurovision Song Contest, Kalush Orchestra si esibirà nella prima metà della prima semifinale il 10 maggio. Ma se la situazione sul fronte di guerra dovesse essere tale da impedire loro la presenza a Torino, avremo comunque modo di ascoltarli e vederli: verrà infatti utilizzato il video della finale nazionale che si è svolta a Vidbir.
L’Ucraina è uno degli Stati più forti all’Eurovision Song Contest. Dal debutto nel 2003, non ha mai mancato la finale nazionale e ha già vinto due volte il concorso: nel 2004 con Wild dances di Ruslana e nel 2016 con 1944 di Jamala. Nel 2021 si è classificata al quinto posto nella finale di Rotterdam. La manifestazione per il Paese è sempre stata un veicolo per valorizzare la propria cultura e far emergere la propria identità.