Festa di Roma, Antonio Monda: "Che sorpresa Tarantino"
di Arianna Finos , di Arianna FinosIl direttore Antonio Monda saluta l'edizione 16 della Festa di Roma "andata oltre ogni previsione. I giudizi riservati a questa edizione dai media mi rendono orgoglioso, come i quasi 60mila ingressi nelle sale, piene all'89 per cento". Da Angelina Jolie a Quentin Tarantino, Zadie Smith, Tim Burton, Alfonso Cuarón, Marco Bellocchio. "Non mi stancherò mai di sottolineare che da noi gli ospiti non vengono a promuovere un film o un libro. Ormai sanno che la Festa è un momento di condivisione con il pubblico, si dialoga per un'ora e mezza, è il nostro tratto distintivo".
Il bilancio chiude un percorso lungo finora sette anni. Il direttore è in scadenza ma si dice disponibile a un terzo mandato (quello della Mostra di Venezia, Alberto Barbera, è al quarto): "Sono stato disponibile quando mi è stato chiesto di rilanciare la Festa in un momento di decadenza, l'ho fatta lo scorso anno nell'emergenza …
Il direttore Antonio Monda saluta l'edizione 16 della Festa di Roma "andata oltre ogni previsione. I giudizi riservati a questa edizione dai media mi rendono orgoglioso, come i quasi 60mila ingressi nelle sale, piene all'89 per cento". Da Angelina Jolie a Quentin Tarantino, Zadie Smith, Tim Burton, Alfonso Cuarón, Marco Bellocchio. "Non mi stancherò mai di sottolineare che da noi gli ospiti non vengono a promuovere un film o un libro. Ormai sanno che la Festa è un momento di condivisione con il pubblico, si dialoga per un'ora e mezza, è il nostro tratto distintivo".
Il bilancio chiude un percorso lungo finora sette anni. Il direttore è in scadenza ma si dice disponibile a un terzo mandato (quello della Mostra di Venezia, Alberto Barbera, è al quarto): "Sono stato disponibile quando mi è stato chiesto di rilanciare la Festa in un momento di decadenza, l'ho fatta lo scorso anno nell'emergenza da pandemia, perché non dovrei esserlo dopo il risultato di quest'anno?". Guardando in generale al futuro della Festa crede "che sia importante sviluppare ulteriormente il rapporto con la città, farla diventare una festa ancora più diffusa. E nello stesso tempo rinforzare l'interazione dei grandi personaggi con il pubblico". Del resto i Festival, superati questi anni difficili, "torneranno alla normalità. Lo streaming, nato da una necessità, è diventato opportunità. Ma la magia di una rassegna si respira in un'edizione dal vivo".
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