Festa di Roma 2022, tappeto rosso e nuovi schermi: "È la riscossa del cinema in sala"

Dal 13 al 23 ottobre la 17esima edizione diretta da Paola Malanga e presieduta da Gianluca Farinelli. Undici giorni di cinema, serie tv, incontri all'Auditorium e in tanti altri luoghi della città, dal Maxxi alla Casa del cinema e il Sacher di Nanni Moretti che propone la sua selezione

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Il premio alla carriera a James Ivory che sarà a Roma con un doc autobiografico, l'omaggio a Paul Newman e Joanne Woodward (protagonisti del manifesto), il concorso internazionale con 16 titoli, senza distinzione tra film di finzione, documentari e cartoon tra cui due italiani La cura di Francesco Patierno - rilettura della Peste di Camus nella Napoli in lockdown - e I morti rimangono con la bocca aperta di Fabrizio Ferraro protagonisti quattro partigiani sull'Appennino.

Festa di Roma, la direttrice Paola Malanga: "Uniamo cinefili e grande pubblico, commedia e nuovi autori"

Nei sedici titoli del concorso (la sezione si chiama Concorso Progressive Cinema – Visioni per il mondo di domani) sette sono diretti da donne "non l'abbiamo fatto di proposito ma ci ha riempiti di felicità" ha commentato la direttrice. Serie attesissime come Django di Francesca Comencini, la seconda stagione di Romulus, la docuserie di Ethan Hawke The last movie stars su Paul Newman e Joanne Woodward e anche Sono Lillo in cui Pasquale Petrolo si racconta cosa significa essere "Posaman", ma anche tanti altri titoli internazionali di grande richiamo (non a caso nella sezione Grand Public) tra cui The lost king di Stephen Frears sull'incredibile ritrovamento dei resti di re Riccardo III in un parcheggio, l'attesissimo L'ombra di Caravaggio con Scamarcio nei panni del pittore, La stranezza di Roberto Andò con Toni Servillo nei panni di Pirandello e Ficarra e Picone in due becchini con la passione del teatro.

Riccardo Scamarcio ne L'ombra di Caravaggio
Riccardo Scamarcio ne L'ombra di Caravaggio 

Malanga: "Festa con lo spirito del tempo"

Il programma della diciassettesima edizione della Festa di Roma, sotto la presidenza di Gianluca Farinelli e la direzione di Paola Malanga, è ricco. La festa - dal 13 al 23 ottobre all'Auditorium e in tanti altri luoghi della Capitale (al Maxxi, alla Casa del cinema, al cinema Giulio Cesare e da quest'anno anche il Sacher di Nanni Moretti che ha scelto una sua personale selezione all'interno della Festa) vuole essere per Farinelli "la riscossa del cinema in sala, siamo qui senza mascherine, senza paura di ammalarci e pronti per nuova fantastica stagione cinematografica". Paola Malanga parla di "una Festa che respira l'aria del tempo che viviamo e in cui sono evidenti ancora i segni dell'esperienza di oltre due anni di lockdown e Covid, troverete l'Ucraina non con instant movie tranne in un caso, ma con due film realizzati prima e troverete una sorta di memoria aumentata, tante storie autobiografiche che riemergono negli autori dalle età più diverse". 

'The last movie stars' di Ethan Hawke
'The last movie stars' di Ethan Hawke 

Sul tappeto rosso da Mengoni a Mahmood

"Troverete tanto cinema italiano voluto, meritato e grande segnale di vitalità" dice Malanga. I titoli nostrani in varie sezioni sono infatti moltissimi a partire dal film di apertura Il colibrì di Francesca Archibugi dal romanzo del premio Strega di Sandro Veronesi (oltre 300.000 copie), il tappeto rosso della serata inaugurale sarà festoso con i protagonisti Pierfrancesco Favino, Bérénice Bejo, Kasia Smutniak e ci sarà anche Marco Mengoni che nel film canta Caro amore lontanissimo, brano inedito di Sergio Endrigo. Sul fronte musicale ci sarà anche Mahmood, protagonista del documentario diretto da Giorgio Testi. Vita e ascesa al successo, raccontati in prima persona dal cantante, una storia che si muove tra Milano e l'Egitto, concentrandosi sulla sua musica, gli affetti più cari, le vittorie, il tour europeo e tanti momenti di backstage.

'The Lost King' di Stephen Frears
'The Lost King' di Stephen Frears 

Gran Public da Margot Robbie a Ralph Fiennes

Nella sezione Gran Public tanti film attesi a partire da Amsterdam di David O. Russell, noir anni Trenta con Margot Robbie, Christian Bale, Robert De Niro, storia di un complotto ispirato a un fatto vero; Astolfo il nuovo film di Gianni Di Gregorio con Stefania Sandrelli; Ralph Fiennes, Anya Taylor-Joy, Nicholas Hoult sono nel cast corale di The menu, black comedy culinaria dedicata al celebre Slowik, che considera la cucina un’arte concettuale e lavora con uno staff perfettamente addestrato nel suo ristorante esclusivo su una remota isoletta del Pacifico. Poi Il principe di Roma di Edoardo Falcone con Marco Giallini nella Roma papalina del 1829 una storia ispirata a Canto di Natale di Charles Dickens; nella Milano dell'aprile del 1945 la città è in macerie e nel caos della guerra Isola è diventato il re del mercato nero, guidato da un'unica legge morale: la sopravvivenza: Rapiniamo il Duce di Renato de Maria con Pietro Castellitto e Matilda de Angelis e Maccio Capotonda.

'Django', la serie omaggio a Corbucci alla Festa di Roma

Dai restauri alle prime volte di Virzì, Martone, Besson, Gray, Frears

Un ricco programma di film restaurati a partire da L'anatra all'arancia di Luciano Salce; Amori di mezzo secolo di Mario Chiari; La grande abbuffata di Marco Ferreri presentato da Ruben Östlund e Ricky Tognazzi; Il ladro di bambini presentato da Gianni Amelio; La porta del cielo di Vittorio De Sica presentato da Christian De Sica. Nella sezione Absolute Beginners, un approfondimento sugli esordi che hanno cambiato la storia del cinema, raccontati dagli autori in prima persona: Paolo Virzì presenta La bella vita, Luc Besson Le dernier combat; James Gray Little Odessa, Mario Martone Morte di un matematico napoletano, Stephen Frears My beautiful laundrette. Ci sarà anche un omaggio a Jean Luc Godard con una serie di proiezioni e un'introduzione di Michel Hazanavicious che aveva realizzato il biopic.

La festa di Roma si apre con 'Il colibrì' di Archibugi con Favino - Il trailer

I premi della festa: Ugo Tognazzi è assegnato alla miglior commedia

Oltre al premio della sezione competitiva la Festa prevede anche l'assegnazione di due premi trasversali: Premio Ugo Tognazzi alla miglior commedia assegnata da una giuria presieduta da Carlo Verdone e composta dall'attrice Marisa Paredes e dall'autrice e attrice Teresa Mannino, che sarà scelta fra i titoli in programma nelle sezioni Concorso Progressive Cinema, Freestyle e Grand Public. Il premio miglior opera prima Bnl Bnp Paribas verrà assegnata da una giuria presieduta dalla regista e sceneggiatrice Julie Bertuccelli e composta dalla critica cinematografica Daniela Michel e dal regista Roberto De Paolis, e anche questo sarà scelto fra i titoli in programma nelle sezioni Concorso Progressive Cinema, Freestyle e Grand Public.