Russell Crowe, il 'Gladiatore' al Campidoglio: "Sempre al servizio di Roma"

L'attore ha ricevuto un'onorificenza per il suo ruolo di testimonial della città e un premio speciale per i vent'anni di 'Alice nella città': super ospite della Festa dove terrà anche una masterclass affollatissima

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Con Massimo Decimo Meridio l'attore premio Oscar si è fatto ambasciatore nel mondo di Roma. Da quando ha girato Il Gladiatore 22 anni fa il legame di Russell Crowe con la città è fortissimo. E in un'affollata cerimonia in Campidoglio, dove gli è stata conferita un'onorificienza, ha detto in perfetto italiano: "Sono al servizio di Roma". L'attore e regista ha parlato del suo personaggio definendolo un migrante e dicendo "Massimo era un ospite, era un immigrato, era un outsider e voglio chiedere al signor sindaco diutilizzare la sua carica e la sua posizione per dimostrare questo al popolo di Roma e consentire tutto questo anche ai suoi ospiti. Non sapete da dove potrà venire il prossimo campione".

Il regista riceve a Roma anche un altro Premio Speciale assegnato per i vent'anni di Alice nella città, super ospite della Festa dove domani terrà anche una masterclass affollatissima di ragazzi delle scuole di cinema, alcuni dei quali neppure erano nati quando Crowe pronunciava la battuta iconica. "Al mio segnale, scatenate l'inferno".

"La città eterna del mio cuore" scriveva pochi giorni fa sui social l'attore neozelandese che in Italia e nella Capitale in particolare ha trovato la sua seconda casa. Quando questa estate è venuto in vacanza insieme alla famiglia in Italia non ha mancato di far visita al suo "ufficio", il Colosseo, e poi ha postato sui social cartoline da ogni angolo della città dalla Fontana di Trevi alla Cappella Sistina. E anche in questi giorni in cui si divide fra l'impegno del set del film su Padre Amorth e i vari momenti istituzionali tra il Campidoglio e la Festa non ha mancato di pubblicare sui social immagini da vero innamorato di Roma.

(afp)

Crowe affacciato sui Fori

Oggi alle ore 14.00 in Aula Giulio Cesare gli è stata consegnata una targa in argento che riproduce Palazzo Senatorio, cerimonia preceduta da un breve incontro privato con il Sindaco nel suo Studio nella Sala dell'Orologio e dal tradizionale affaccio dal balcone della Torre di San Niccolò V per ammirare il panorama sui Fori.

Poker Face
Poker Face 

Il suo film da regista: Poker Face

L'attore ha scelto anche Roma per il lancio mondiale della sua opera seconda da regista Poker Face, thriller dove lui è dietro e davanti alla macchina da presa con Liam Hemsworth, che sabato 16 ottobre alle ore 21.00 all’Auditorium Conciliazione sarà proiettato in anteprima mondiale nel programma di Alice nella Città e della Festa del Cinema prima di approdare nei cinema dal 24 novembre distribuito da Vertice 360.

Russell Crowe, da gladiatore a esorcista: in sella a una Lambretta per le vie di Roma

Dopo il Gladiatore l'esorcista Padre Amorth

Nel frattempo si gode la città anche grazie al film che sta girando in città. The Pope’s Exorcist, l’esorcista del Papa, dove interpreta il prete Gabriele Amorth che prima di morire a 91 anni, nel 2016, aveva realizzato circa 100 mila esorcismi per il Vaticano. Crowe è stato visto girare nei panni del prete per Roma in Lambretta.

Settanta film in 45 anni di carriera

Il ruolo del matematico John Nash in  A Beautiful mind, il ruolo iconico nel Circo Massimo ricostruito in studio che gli è valso l'Oscar, il cult noir L.A. Confidential  e l'ironico ruolo di Zeus nell'ultimo Thor, la carriera di Russell Crowe spazia per generi e stili: più di settanta film in quarantacinque anni di carriera. La stella di Hollywood (la sua è la 2404 sulla Walk of fame) sognava il cinema fin da quando frequentava i set in Neozelanda con i genitori che si occupavano di catering. Nelle prime serie tv australiane è veramente un ragazzo, il suo debutto cinematografico è considerato Skinheads del 1992. Le sue performance che lasciano il segno sono moltissime il capitano di marina Jack Aubrey in Master & Commander - Sfida ai confini del mare di Peter Weir, il pugile James J. Braddock in Cinderella Man - Una ragione per lottare di Ron Howard, il dottor Jeffrey Wigand in Insider - Dietro la verità di Michael Mann, il Robin Hood di Ridley Scott e l'ispettore Javert in Les Misérables di Tom Hooper, adattamento cinematografico del musical di Claude-Michel Schönberg dove ha dimostrato di saper anche cantare. Nel 2020 si è aggiudicato per la seconda volta il Golden Globe per la sua interpretazione di Roger Ailes nella miniserie The Loudest Voice - Sesso e potere, in cui era l'odioso produttore televisivo della Fox News che ha plasmato la rete e l'ha portata al successo mentre molestava le giornaliste della sue emittente.

'Thor: love and thunder' - Il trailer

Dopo essere stato lo Zeus sovrappeso e supponente di Thor sta per tornare in un altro film Marvel Kraven The Hunter, in cui si racconta la storia dell'immigrato russo Sergei Kravinoff (Aaron Taylor-Johnson), che deve dimostrare di essere il migliore cacciatore al mondo portando a termine un'ardua missione.