Se alla selezione ufficiale del Festival di Cannes ha suscitato qualche commento la presenza di tre autrici su diciotto film in concorso, del tutto diversa è la situazione nella Quinzaine des réalisateurs 2022. Dopo l'annuncio del film di apertura, L’envol, di Pietro Marcello, il delegato generale Paolo Moretti ha annunciato il cartellone e nel resto della selezione dell'edizione 54, l'ultima da lui diretta, c'è un nutrito gruppo di autrici e attrici.
Tra i 23 titoli selezionati c'è Les cinq diables di Léa Mysius, con Adèle Echarchopoulos racconta di una ragazza che vive con la madre e il padre, un uomo che ancora lotta per trovare il suo posto nel mondo. Quando la zia Julia, arriva dopo essere stata rilasciata dalla prigione, la sua presenza riporta a galla il passato in modo violento e al tempo stesso magico. 1976, di Manuela Martelli, è ambientato in quel periodo in Cile, tre anni dopo la sanguinosa dittatura di Augusto Pinochet. È incentrato su una cinquantenne, che ha una bella famiglia, una casa con un cortile, un cane, una domestica e una grave insonnia che combatte con le pillole. La sua vita borghese viene interrotta quando il prete della chiesa italiana, dove svolge attività di beneficenza, le chiede di prendersi cura di un giovane rivoluzionario, un uomo a cui sta dando asilo, che è appena stato ferito.
Un beau matin, di Mia Hansen-Løve, con Léa Seydoux, racconta di la storia ruota attorno a una giovane madre che sta allevando la figlia di otto anni da sola in un piccolo appartamento parigino e il cui padre soffre di una malattia neurodegenerativa. Mentre lotta con il labirintico processo per assicurarsi cure adeguate e una casa di cura decente per lui, incontra un vecchio amico, con cui nasce una relazione appassionata. God’s creatures di Saela Davis e Anna Rose Holmer è un dramma psicologico ambientato in un villaggio di pescatori irlandese bagnato dalla pioggia e si concentra su una madre che mente per proteggere suo figlio e sull'impatto devastante che questa scelta ha sulla sua comunità, sulla sua famiglia e su se stessa. Nel cast ci sono Emily Watson, Paul Mescal e Aisling Franciosi.
Proiezione speciale dell'horror Men di Alex Garland, con protagonista Jessie Buckley. Dopo la morte dell’ex marito una va in vacanza da sola nella campagna inglese. Tuttavia, qualcuno o qualcosa dai boschi circostanti sembra perseguitarla: ma quello che sembra solo un incubo presto inizia a diventare reale, emergendo dai suoi ricordi e dalle sue paure più oscure. Il film di chiusura è Le parfum vert di Nicolas Pariser: nel bel mezzo di una rappresentazione e davanti a un pubblico sbalordito, un attore della comédie-française viene assassinato con il veleno. Martin, uno degli attori della commedia e testimone diretto dell'omicidio, viene presto sospettato dalla polizia e inseguito dalla misteriosa organizzazione che ha ordinato il delitto. Con l'aiuto di Claire, artista di graphic novel, Martin cercherà di risolvere il mistero di questa morte violenta durante un viaggio molto movimentato attraverso l'Europa.
L’envol di Pietro Marcello (Film d’apertura)
1976 di Manuela Martelli
El agua di Elena López Riera
The Dam di Ali Cherri
Les années super 8 di Annie Ernaux, David Ernaux-Briot
Ashkal di Youssef Chebbi
Les Cinq diables di Léa Mysius
De humani corpopris fabrica di Véréna Paravel, Lucien Castaing-Taylor
La Dérive des continents (au sud) di Lionel Baier
Enys Men di Mark Jenkin
Falcon Lake di Charlotte Le Bon
Fogo-fátuo di João Pedro Rodrigues
Funny Pages di Owen Kline
God’s Creatures di Anna Rose Holmer, Saela Davis
Les harkis di Philippe Faucon
La montagne di Thomas Salvador
Pamfir di Dmytro Sukholytkyy-Sobchuk
Revoir Paris by Alice Winocour
Under the Fig Trees di Erige Sehiri
Un beau matin di Mia Hansen-Løve
Un varón di Fabian Hernández
Men di Alex Garland (Proiezione speciale)
Le Parfum vert di Nicolas Pariser (Film di chiusura)